Home Cronaca

63 contagi, 11 decessi: nel frattempo niente mascherine e attesa per i buoni spesa

8 aprile 2020 – Il quotidiano bollettino sulle cifre dell’epidemia ad Arese continua a essere impietoso. Non si registrano per fortuna grandi crescite, ma anche oggi si contano tre nuovi contagiati (sono 63 in totale dall’inizio dell’epidemia) e due decessi (undici totali), tra cui la persona ospite della RSA Gallazzi-Vismara che nei giorni scorsi era stata trovata positiva dopo il trasferimento in ospedale.

Il Comune intanto spiega perché non ci sarà una distribuzione gratuita di mascherine. “Vi informiamo che la distribuzione delle mascherine ai cittadini non sarà effettuata”, si legge sul sito istituzionale, “in quanto il numero che è stato fornito da Regione Lombardia al nostro Comune non è sufficiente neanche nella misura di una mascherina a famiglia. Non essendo in grado di soddisfare, con prodotti certificati, le esigenze del nostro territorio (il fabbisogno, per un uso corretto ed efficace, sarebbe di minimo 80.000 pezzi alla settimana), abbiamo ritenuto di utilizzare le mascherine mettendole a disposizione dei medici di famiglia e dei pediatri per le persone con situazioni di criticità sanitaria. Precisiamo e ribadiamo che le mascherine che forniremo ai medici non saranno oggetto di distribuzione generica, ma saranno da loro fornite ai pazienti più fragili. È inutile quindi recarsi presso gli studi medici per richiederle”. E, aggiungiamo noi, tanto meno in negozi, supermercati e tabaccai, come era stato annunciato da Regione Lombardia.

Nessuna notizia ancora, invece, sulle modalità di assegnazione dei contributi di solidarietà alimentare, a cui spesso ci si riferisce come “buoni spesa”. Il sindaco Michela Palestra aveva annunciato in un’intervista rilasciata a QuiArese che questo lunedì sarebbero state rese note tutte le informazioni, ma per ora non ci sono novità. L’unica anticipazione è che probabilmente i buoni saranno utilizzabili anche per l’acquisto di farmaci.

Ecco quanto ha scritto oggi il sindaco sul sito del Comune:

Da quanto emerge dai dati resi noti da ATS, ad Arese siamo arrivati a 63 persone positive al Covid 19 (tra cui 11 decessi e 7 guarigioni) dall’inizio dell’emergenza. Anche oggi purtroppo è venuto a mancare un paziente Covid. Un’altra perdita e un’altra famiglia a cui offrire la nostra vicinanza “virtuale”. E purtroppo anche il paziente ricoverato nella RSA Gallazzi Vismara positivo al Covid ha perso la sua battaglia.

Non possiamo accompagnare i nostri cari nell’ultimo viaggio, ma possiamo esprimere la nostra vicinanza come comunità. E allora anche a queste famiglie esprimo le più sentite condoglianze.

L’Amministrazione comunale ha messo in atto diverse azioni per sostenere chi da questa epidemia sta subendo forti restrizioni economiche. Poiché ci sono interventi destinati a famiglie e a cittadini in difficoltà, vi chiedo di far girare la notizia anche tra i vostri amici e conoscenti che magari non accedono a questi mezzi di informazione, così da permettere al maggior numero di persone di poter beneficiare di questi aiuti economici.

Vi ricordo che, sebbene la ricerca scientifica stia procedendo, ancora oggi il distanziamento sociale resta la misura più efficace per contrastare la diffusione del virus. Inoltre, sottolineo che l’utilizzo della mascherina non ci autorizza a uscire senza un valido motivo. È una precauzione obbligatoria per lasciare le nostre abitazioni, ma solo se c’è una reale necessità, diversamente si può essere denunciati e sanzionati. Rispettiamo le prescrizioni previste e comportiamoci in modo responsabile. Siamo noi i responsabili della nostra salute e di quella dei nostri cari. Facciamolo per il bene di tutti.

Da settimane sono attivi diversi servizi di supporto:

  • per le persone con più di 65 anni, sole senza rete di parenti, con patologie, in quarantena o in isolamento o in grave difficoltà per le necessità primarie, è possibile chiamare il numero 379 1909759, tutti i giorni h24. A questo numero rispondono i volontari della Misericordia che raccolgono le richieste di supporto. Allo stesso numero 379 1909759 è anche possibile chiedere un sostegno psicologico.
  • per chi si sente disorientato e non sa come affrontare questi giorni di isolamento o semplicemente ha bisogno di chiacchierare con qualcuno, perché si sente solo, è possibile chiamare il numero 344 0488729, da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00.

Michela Palestra, Sindaco di Arese

© riproduzione riservata – Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese