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A Lainate assemblea pubblica su Adp

23 gennaio 2013 – Il Coordinamento Difesa Territorio di Lainate, che racchiude al suo interno cinque associazioni locali e più precisamente Acli, Anpi, Associazione Commercianti Lainate, Coop Italia e Filo della Memoria, a poche settimane dalla ratifica dell’Accordo di Programma dell’Area ex Alfa, da parte del Consiglio Comunale di Lainate, che era stata preceduta dalla firma del commissario prefettizio di Arese Anna Pavone, ha organizzato un’assemblea cittadina per venerdì 25 gennaio alle ore 21,00 presso la Biblioteca Pio Zoni di Lainate (Sala delle Capriate, Largo delle Scuderie 5). L’obiettivo dell’iniziativa è quello di informare i cittadini su come si è arrivati a questa decisione e, contemporaneamente, illustrare i punti fondamentali dell’Accordo di Programma e le conseguenze derivanti dalla sua approvazione. “Siamo convinti – dicono dal Coordinamento – che, contrariamente a quanto si vuole far credere, questo accordo non crea nuove opportunità di lavoro, ma distrugge i posti di lavoro nel commercio di vicinato, mettendo a rischio l’economia urbana dei comuni circostanti, danneggia importanti aree naturalistiche e creerà nuovo traffico e ulteriore inquinamento, soprattutto durante  i fine settimana”.

Relatori della serata saranno Sara Belluzzo del Comitato Difendiamo Arese, l’architetto Giancarlo Foi e l’assessore all’Ambiente del Comune di Rho Gianluigi Forloni. Nel corso della serata verranno anche presentati alcuni esempi di riqualificazione e reindustrializzazione di altre aree dismesse che, secondo gli organizzatori, testimonierebbero come “un altro progetto sia possibile”. Al seguire verrà dato spazio agli interventi e alle domande dei cittadini, dei commercianti e del pubblico presente. Il Coordinamento Difesa Territorio avrà, infine, il compito di delineare gli scenari e le azioni future e si focalizzerà sulle possibilità di rimettere in discussione il proseguimento dell’iter burocratico amministrativo dell’accordo, che prevede la realizzazione del più grande centro commerciale d’Europa, con l’esclusione dalla fase decisionale dei Comuni di Rho e Garbagnate, che comunque subiranno le conseguenze derivanti da scelte che avranno ripercussioni anche sui loro cittadini e territori.

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