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Acsa: bene Arese per costi igiene urbana

08 aprile 2013 – Da una ricerca condotta da Acsa (Azienda Comunale Servizi Ambientali), la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Cornaredo, risulta che Arese figura al quinto posto in una classifica che riporta in ordine crescente il costo per abitante dei servizi di igiene urbana. Il valore, ricavato dividendo i costi totali per il numero di abitanti, si attesta nella nostra città a 104,89 euro. L’analisi di Acsa è stata condotta su 19 comuni di legnanese, magentino e alto milanese, e più precisamente Cornaredo (Acsa), Legnano, Arconate, Magnago, Magenta, Parabiago, Robecco sul Naviglio, Canegrate, Ossona e Villa Cortese (Amga), Lainate, Nerviano, Pogliano Milanese e Arese (Gesem), Rho (Aser) e Corbetta, Sedriano, Settimo Milanese e Bareggio (serviti da privati).

Gesem ha, tra l’altro, monopolizzato questa graduatoria, visto che i quattro Comuni per i quali la società cura i servizi di igiene urbana sono tra i cinque dove il costo per abitante risulta essere più basso. In particolare con Lainate occupa il primo posto in classifica con 91,01 euro, con Nerviano il secondo con 98,85 euro, con Pogliano Milanese il quarto con 104,43 euro e con Arese il quinto con 104,89 euro. In base ai dati presentati da Acsa, all’ultimo posto di questa graduatoria si piazza Rho, dove dividendo i costi totali dei servizi di igiene urbana per il numero di abitanti si ottiene un valore di 184,75 euro.

La classifica, pur non rappresentando esattamente i costi che sostengono i privati, perché nel calcolo vengono contabilizzati anche quelli relativi alle attività industriali e commerciali, è però un indice di quanto efficacemente il nostro comune ricicli i rifiuti, riuscendo a conseguire risparmi sul fronte del trattamento di quanto conferito. “Siamo particolarmente soddisfatti di questi risultati – commenta il direttore generale di Gesem Bartolomeo Zoccoli – perché premiano il lavoro di ottimizzazione che abbiamo portato avanti in questi anni e che ci ha consentito di ottenere risparmi senza per questo sacrificare la qualità del servizio. Un risultato di questo genere si spiega con le sinergie raggiunte con i fornitori e con la buona riuscita del programma di sensibilizzazione dei cittadini, che ha portato a un maggiore riciclo e conseguentemente a costi più bassi. Vorrei infine sottolineare una cosa importante, e cioè che i dati non sono stati elaborati da Gesem ma da una società pubblica come la nostra che però non ha nessun collegamento con noi”.

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