Home Cronaca

Ad Arese la spazzatura è d’oro…

25 gennaio 2011 – La gestione del servizio di igiene urbana, quella che una volta era nota come tassa rifiuti e che oggi prende il nome di TIA (Tariffa Igiene Ambientale), ad Arese era stata affidata, con gara d’appalto, alla Gesem che ha come soci proprio il nostro comune oltre a quelli di Lainate, Nerviano e Pogliano. Stupisce e non poco quindi che le tariffe tra i quattro comuni, per servizi pressochè identici e operati dalla stessa società, siano sostanzialmente diverse e molto più care ad Arese. Prendendo, ad esempio, come riferimento un appartamento di 90 metri quadrati abitato da due persone, un cittadino di Arese avrebbe versato nel 2010 153,81 euro di TIA, uno di Lainate 92,40 euro, uno di Nerviano 100,29 euro e uno di Pogliano 100,22 euro. E questo a dispetto del fatto che ad Arese la raccolta differenziata raggiunge livelli di eccellenza e che questo dovrebbe riflettersi anche sulle tariffe applicate.

Le differenze come si può vedere non sono di poco conto, tanto che il gruppo consiliare del PD ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale sull’argomento. La risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere e ha motivato le differenze riscontrate principalmente con due fattori. Il primo è difficilmente contestabile e si basa sul fatto che i servizi erogati ad Arese e Lainate sono differenti da quelli prestati a Nerviano e Pogliano. E Arese, a differenza di Lainate, ha in più un servizio di spazzamento manuale dei sagrati e delle piazze. Servizio che comunque da solo non giustifica una differenza della TIA tra i due comuni del 50 per cento.

Il secondo motivo dipende invece da “una diversa allocazione dei costi tra le utenze domestiche e utenze non domestiche” nel calcolo della parte variabile della TIA, in pratica tra privati cittadini da una parte e commercianti e industrie dall’altra. Ad Arese alle utenze domestiche viene imputato il 69 per cento dei costi complessivi, mentre a Lainate solo il 43 per cento. La motivazione data per spiegare questa differenza sta nel fatto che ad Arese c’è un minore numero di utenze non domestiche che a Lainate e che quindi i privati cittadini devono assorbire più costi fissi e generali. In pratica Gesem e i suoi azionisti, vale a dire i comuni di Arese, Lainate, Nerviano e Pogliano, hanno deciso che ad Arese, visto che ci sono poche industrie e commercianti, è giusto penalizzare il cittadino nella ripartizione della parte variabile della TIA.

C’è però anche qualche cosa di positivo, come il fatto che in sei anni di applicazione della TIA i cittadini aresini non hanno subito aumenti tariffari. E soprattutto il fatto che per il 2011 Gesem, forse rendendosi conto della sperequazione esistente, sta valutando “attentamente l’ipotesi di modifica dei criteri di attribuzione della parte variabile e dei costi sulle utenze domestiche e non domestiche”.