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Ad Expo ci sono anche i Salesiani

05 giugno 2015 – Expo, oltre che luogo di ritrovo e occasione di confronto per nazioni e organizzazioni internazionali, è un grande palcoscenico anche per associazioni, Onlus e gruppi religiosi. Una novità nella storia delle Esposizioni Universali che coinvolge per la prima volta a Milano esponenti della società civile. Tra di essi una menzione particolare la meritano i Salesiani, molto conosciuti ad Arese grazie al loro Istituto Professionale. I Salesiani sono presenti a Expo con un loro padiglione istituzionale, Casa Don Bosco, dedicato al loro celebre fondatore. Casa Don Bosco, realizzata grazie alla donazione di un ex-studente, è un progetto focalizzato sull’educazione e sulla sana nutrizione, come da spirito della manifestazione, incentrata ovviamente sulla figura di Don Bosco.

Da qui al termine della manifestazione il padiglione metterà in mostra le principali attività dei Salesiani nel mondo, una congregazione presente in ben 132 paesi. Eventi, video, mostre, conferenze e degustazioni animeranno Casa Don Bosco da qui al 31 ottobre. Ad esempio nelle prime settimane si sono tenute iniziative come la tre giorni Progetto Gelato, con degustazione di gelato artigianale piemontese realizzato dagli allievi una scuola di un istituto salesiano delle Figlia di Maria Ausiliatrice del Piemonte, e la kermesse L’Afrique c’est chic, dedicata all’artigianato del continente nero.

Tanta, come da tradizione, è l’attenzione dedicata allo sport, veicolo fondamentale nel messaggio educativo di Don Bosco. In particolare un grande risalto è stato dato alla 25esima edizione dei Giochi Internazionali della Gioventù Salesiana, tenutisi tra il 29 aprile e l’1 maggio. Una manifestazione sportiva per ragazzi dal 1999, divisi in due categorie di età, organizzata dal Pgs internazionale che ha riguardato calcio, calcio a 5, pallavolo, pallacanestro e tennistavolo. Quest’anno i giochi si sono tenuti in Italia, per la precisione a Torino, città natale di Don Bosco, in occasione del bicentenario della sua nascita. Hanno visto anche la partecipazione, in qualità di arbitro ufficiale, di un ragazzo cresciuto tra le fila della storica squadra di pallacanestro del Ccsa, Marco Dicone, che ci ha parlato di un’esperienza molto gratificante.

Per tutto il mese di giugno il padiglione sarà animato dal maxi evento ‘Il nutrimento della vita’, una kermesse proposta in partenariato con Starlex e Ciofs Scuola Fma che mira ad approfondire il variegato mondo della scuola salesiana attraverso la rappresentazione delle attività coltivate nell’ambiente scolastico, parascolastico, extrascolastico, dall’istruzione alla cultura, passando per lo studio, il gioco e lo sport.

Casa Don Bosco si trova in una struttura costruita per la maggior parte solo in legno e ferro, che al termine di Expo sarà smantellata e trasportata in Ucraina per diventare un centro di aiuto per i civili coinvolti nella guerra. All’interno è possibile lasciare dei messaggi di ricordo su una parete dedicata. Un importante veicolo di trasmissione di un messaggio educativo che è tanto presente anche ad Arese grazie alla scuola e all’Oratorio, dedicato proprio a Don Bosco.

Servizio e foto di Giulio Monga

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