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Adp: due novità per commercio e imprese

26 marzo 2015 – Altre due tessere del complicato puzzle relativo agli effetti dell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa sembrano andare al loro posto. Nello specifico ci riferiamo al primo dei bandi che saranno emessi per l’assegnazione dei fondi a sostegno del commercio locale e ai primi passi che l’amministrazione sta muovendo nell’ottica di favorire un reinsediamento industriale in quella parte dell’area che non è a destinazione commerciale o residenziale. Per quanto riguarda il commercio locale questa settimana è stato pubblicato il bando a favore delle startup, con il quale viene messa a disposizione delle nuove attività commerciali e artigianali che dovessero aprire una sede locale ad Arese o Lainate la somma complessiva di 50 mila euro. Coloro che vinceranno questo bando riceveranno un contributo del 50 per cento sulle spese sostenute per l’apertura, sino a un massimo di 10 mila euro erogati a singola attività. Tra le spese finanziabili ci sono quelle notarili, quelle di acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, quote di franchising e via dicendo. Per tutti i dettagli relativi a questo bando, è possibile consultare il sito del Comune (clicca qui).

Più complessa, invece, la seconda iniziativa presa dal Comune con l’assessore Giuseppe Augurusa. Per comprenderla bisogna tornare all’Accordo di Programma e alle misure che questo prevede per la reindustrializzazione dell’area. Tra queste viene posto in capo a Tea l’obbligo di cedere ai Comuni un nuovo capannone industriale frazionabile con una superficie complessiva di 11 mila metri quadrati, obbligo che avrebbe dovuto concretizzarsi dopo l’apertura del centro commerciale. Questo capannone sarebbe quindi entrato nel patrimonio pubblico con lo scopo di essere utilizzato per startup, imprese o società di servizi alle imprese. Le linee guida, che prevedevano appunto tra l’altro le strategie da mettere in atto per la reindustrializzazione dell’insediamento, erano state approvate a febbraio 2014 dai consigli comunali di Arese e Lainate. Come detto tutto questo avrebbe dovuto però concretizzarsi solo nella seconda fase dell’Adp, ovvero dopo l’apertura del centro commerciale, ma in realtà, grazie a una proposta avanzata da Augurusa a Tea, il cronoprogramma relativo a questo specifico aspetto dovrebbe essere sensibilmente anticipato.

“Abbiamo detto a Tea – spiega Augurusa – che in alternativa a un nuovo capannone potremmo anche essere interessati a ottenere la disponibilità di uno di quelli preesistenti e che nessuno ha mai utilizzato. Queste strutture sono comunque nuove, hanno circa cinque anni, e sono di proprietà di Abp e Aglar, che sinora non si sono mai rese disponibili a cederle in affitto, cercando per questi spazi esclusivamente degli acquirenti”. Quello che l’amministrazione ha quindi chiesto a Tea, è che questa acquistasse dall’attuale proprietà una di queste strutture. “Tea – prosegue Augurusa – si è detta disponibile ad accogliere la nostra richiesta, il che significa che come Comune potremmo entrare in possesso di aree da dedicare alle imprese circa due anni prima di quanto avrebbe previsto l’Accordo di Programma. Questo punto per noi è strategico, perché ci permetterebbe di lavorare da subito a un progetto finalizzato a portare nuove imprese sul territorio, con i benefici che l’operazione avrebbe anche a livello di ricaduta occupazionale e di economia locale. In passato alcuni hanno ironizzato sulla possibilità di portare nuove aziende ad Arese e sull’efficacia dei progetti presentati da Comunimprese, ma posso invece senz’altro affermare che negli ultimi due anni proprio Comunimprese ha raccolto una decina di manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati a spostare la proprio attività all’interno di quell’area”.

Dal punto di vista pratico la giunta ha già approvato una delibera relativa all’operazione concordata con Tea, delibera che dovrà essere ora ratificata dal consiglio comunale. Fatto questo sarà quindi necessario preparare un atto integrativo dell’Accordo di Programma, che dovrà poi passare dal Collegio di Vigilanza. E’ inoltre più che probabile che durante l’iter la superficie che verrà messa a disposizione di Arese e Lainate sarà superiore agli 11 mila metri quadrati originariamente previsti, in quanto questo valore era calcolato su un capannone di nuova realizzazione. Capannoni molti recenti ma non di nuova realizzazione dovrebbero avere un prezzo inferiore, e la loro valorizzazione dovrebbe quindi portare a un aumento della superficie che sarà messa a disposizione dei Comuni al termine dell’intero percorso burocratico.

Ma quali progetti ha il Comune per i capannoni che entreranno nella sua disponibilità al termine dell’operazione? “Li metteremo a bando – conclude Augurusa – offrendo quindi la possibilità alle imprese interessate di prenderli in affitto, cosa che in questi anni le attuali proprietà non hanno mai voluto fare. Il nostro scopo è quello di creare, partendo da qui, un volano che favorisca il reinsediamento industriale in tutta l’area, e per questa ragione potremmo anche chiedere canoni di locazione che possano risultare allettanti per le imprese interessate. Non metteremo pregiudizialmente un vincolo al fatto che queste imprese debbano essere aresine, perché comunque sarebbe molto limitativo. Quello che stiamo però pensando è di riconoscere dei punti supplementari per la graduatoria del bando a quelle aziende che si impegnino ad assumere parte del personale sul nostro territorio”.

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