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Adp: ecco cosa dice l’atto unilaterale

03 gennaio 2013 – Come indicato nella lettera che il Comune di Arese ci ha inviato lo scorso 17 dicembre (leggi qui), tra i vari documenti che accompagnano l’Accordo di programma per l’area ex Alfa Romeo ce n’è uno battezzato “Accordo unilaterale d’obbligo sottoscritto in data 5 novembre 2012” (Allegato XII: lo si può scaricare da qui). E’ il documento, più volte citato dal comune, con cui la società TEA Srl (uno dei proprietari dell’area) si impegna nei confronti dei comuni di Arese e Lainate a realizzare specifiche opere o a finanziare attività di sostegno e/o mitigazione legate alla realizzazione dell’Adp. Con la pubblicazione sul sito del Comune di Arese di tutta la documentazione abbiamo potuto finalmente leggerlo.

Nelle 27 pagine che lo compongono si trova un po’ di tutto e a fare le somme degli impegni finanziari si ricava che al Comune di Arese arriveranno, oltre agli oneri di urbanizzazione, circa otto milioni di euro. La parte più rilevante, per un totale di cinque milioni e 40 mila euro, sarà finalizzata alla realizzazione della nuova biblioteca comunale, alla ristrutturazione di quella esistente (per farne la nuova sede del consiglio comunale e di alcune associazioni), agli interventi di manutenzione straordinaria, risanamento e adeguamento impiantistico del centro sportivo comunale Davide Ancilotto (ne abbiamo già parlato in questo articolo) e al rifacimento delle coperture della scuola materna e dell’asilo nido di via Matteotti nonché di quella della scuola media di viale Varzi.

Oltre a questa cifra, TEA si è impegnata a corrispondere 490 mila euro per rifare la copertura della scuola elementare di viale Varzi e altri 410 mila per la scuola materna di viale Varzi e il liceo artistico di via Allende. 720 mila euro verranno utilizzati da TEA per realizzare una nuova sede per alcune associazioni comunali con una superficie di circa 900 metri quadrati, altri 385mila per la nuova sede della Fraternità di Misericordia (350 metri quadrati) e 410 mila per la realizzazione di una nuova pista ciclopedonale in un’area già ceduta al comune e connessa alle funzioni produttive (quindi si suppone nell’area oggetto dell’Adp).

Il tema del lavoro
Gli aspetti occupazionali hanno uno spazio rilevate all’interno dell’atto. Secondo quanto riportato nell’Adp, in totale i lavoratori previsti all’interno dell’insediamento commerciale dovrebbero essere almeno 500 (sugli almeno mille previsti per l’intera area). Qui TEA si impegna ad assumere a tempo indeterminato una quota compresa tra il 50 e il 60% dei nuovi dipendenti del nuovo insediamento commerciale almeno 60 giorni prima dell’apertura al pubblico. Di questa quota, il 20% non deve avere avuto un rapporto di lavoro subordinato con TEA o altre società del gruppo nei 15 giorni precedenti l’assunzione, il 40 per cento deve arrivare dai comuni di Arese o Lainate e un altro 40 per cento da comuni limitrofi che siano stati soggetti interessati all’Adp. Di questo gruppo iniziale, il 20% dovrà provenire da situazioni di mobilità/cassa integrazione e/o da giovani disoccupati/in cerca di prima occupazione con meno di trent’anni. Tutto questo fatta salva la disponibilità di persone disponibili sul territorio e la loro effettiva idoneità.

Gli impegni sembrano quindi rilevanti, anche se la restante quota compresa tra il 40 e il 50% non avrà vincoli particolari, né temporali né di provenienza. A controllare che gli adempimenti vengano correttamente assolti saranno chiamati i comuni interessati o soggetti da loro delegati. In caso di inadempimento da parte di TEA, la società dovrà versare ai comuni di Arese e Lainate 15 annualità lorde di retribuzione aziendale di un lavoratore di V livello con contratto commercio (incrementate del tasso Euribor 360 a 12 mesi maggiorato di due punti percentuali) per ciascun lavoratore non assunto secondo le condizioni previste.

Il commercio
Ricco anche il capitolo dedicato al commercio. Qui TEA intende riservare una superficie e/o numero di referenze pari ad almeno il 10 per cento a prodotti di produttori locali e lombardi per cinque anni. Per lo stesso periodo, verranno promosse due iniziative all’anno per la valorizzazione di prodotti ed eccellenze lombarde mettendo gratuitamente a disposizione spazi o stand nella galleria commerciale o nelle aree esterne. Analoghe condizioni verranno riservate per la valorizzazione di prodotti agricoli ed enogastronomici lombardi. Il tutto verrà gestito in accordo con i comuni di Arese e Lainate  e con le associazioni di categoria più rappresentate.

Grazie a una dotazione finanziaria di 687 mila e cinquecento euro e alla messa a disposizione per venti giorni all’anno per dieci anni di spazi o stand nella galleria commerciale o nelle aree esterne, sono poi previsti progetti finalizzati alla promozione del territorio in tutti i suoi aspetti. Gli esercizi di prossimità verranno sostenuti con forme di consulenza e/o collaborazione diretta per un periodo di tre anni. Tale sostegno verrà accordato a non meno di dieci aziende. 240 mila euro, ricavati dalla già citata quota di 687 mila e cinquecento, saranno invece destinati alle iniziative dei distretti commerciali aresini.

Gli aresini che stanno pensando alla possibilità di aprire un punto vendita all’interno del centro commerciale potranno contare sulla prelazione degli spazi commerciali nella galleria, su una agevolazione dell’affitto (non quantificata) per cinque anni, sull’assistenza alla realizzazione degli allestimenti  e sull’inserimento del punto vendita nelle campagne promozionali. Qualche novità è prevista anche per i consumatori. TEA si è infatti impegnata a garantire mediante convenzione con il comune un servizio di consegna a domicilio gratuito per le fasce più deboli della popolazione per un periodo di dieci anni.

Opere di compensazione e contenimento dell’inquinamento
Nell’atto unilaterale si ribadiscono gli impegni presi in sede di Adp, tra cui i 24 milioni e mezzo di euro destinati alla viabilità. Per quanto riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria, TEA si è impegnata a migliorare l’accessibilità ciclo-pedonale, a garantire l’uso di mezzi a basso impatto ambientale per una quota di almeno il 30 per cento di quelli previsti per l’approvvigionamento della struttura e per il servizio a domicilio, a effettuare l’approvvigionamenti in orari non di punta usando percorsi preferenziali, a integrare il servizio pubblico e a prevedere navette dedicate.

L’uso di pannelli fotovoltaici per una potenza di almeno 1.400 Kw, di prodotti fotocatalitici per le tinteggiature esterne, la copertura del tetto “a verde”, il recupero e l’utilizzo dell’acqua piovana per l’irrigazione delle aree verdi e per gli scarichi dei bagni pubblici, l’illuminazione a Led, il recupero di energie/calore per i sistemi di raffreddamento e riscaldamento dovrebbero poi contribuire a limitare l’impatto della struttura.

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