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AdP: per Tar inammissibile ricorso AF

15 aprile 2013 – Si è appreso nel pomeriggio di venerdì che il ricorso presentato da Aresefuturo contro l’Accordo di Programma per l’area ex Alfa, e la relativa richiesta di sospensiva, non sono stati accolti dal Tar, che ha giudicato la richiesta dell’associazione inammissibile. I giudici del Tribunale Amministrativo, quindi, non avrebbero di fatto dibattuto il ricorso, ma piuttosto giudicato non di loro competenza il giudizio di merito. Un’eventualità, questa, che era tra quelle considerate anche da Aresefuturo stessa, visto che il ricorso era basato, principalmente, sul fatto che il commissario prefettizio Anna Pavone nel firmare l’AdP avesse operato una scelta politica, non prendendo in considerazione la volontà contraria a quel progetto che gli aresini avrebbero espresso lo scorso anno, premiando con il loro voto alle amministrative quei partiti che erano contrari all’AdP.

Anche se al momento le motivazioni della sentenza non sono ancora note, l’opinione comune è proprio quella che i giudici del Tar abbiano giudicato inammissibile il ricorso proprio perché non di loro competenza. Un ipotesi suffragata anche dal presidente di Aresefuturo Andrea Costantino che dice: “I nostri avvocati non hanno ancora ricevuto le motivazioni dei giudici del Tribunale Amministrativo e al momento possiamo solo ipotizzare che si siano dichiarati incompetenti nello specifico del nostro ricorso. Non appena avremo modo di valutare le loro motivazioni, vedremo come continuare la nostra battaglia contro questo AdP. In questo momento, dove si possono solo fare delle ipotesi, è prematuro avanzare qualunque ipotesi di nuove nostre azioni legali”.

Sull’AdP pendono comunque ancora i tre ricorsi al Tar presentati da Rottami Metallici Italia, Real Estate Milano e Fiat Partecipazioni, per i quali i tempi saranno comunque più lunghi in quanto i ricorrenti non hanno avanzato al Tribunale Amministrativo nessuna richiesta di sospensiva. A questi, altra notizia dell’ultima ora, si è però aggiunto un ulteriore ricorso, non nei confronti dell’AdP che è da tempo giunto a scadenza dei termini, ma verso la concessione delle licenze commerciali rilasciate a fine gennaio dai Comuni di Arese e Lainate a Tea. A presentare ricorso, con contestuale richiesta di sospensiva, sono state la società PE4 Srl e Valore Reale Sgr, che già si erano associate, in qualità di intervenienti, a quello di Aresefuturo (leggi qui).

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