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Affidato a iardino incarico per case Aler

07 febbraio 2014 – Le problematiche delle case Aler sono state il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, anche se Rosaria Iardino, conquistato il seggio in consiglio comunale, lo ha abbandonato quasi subito perché è subentrata, come prima dei non eletti, a un consigliere dimissionario in quello del Comune di Milano. L’impegno di Iardino a favore degli inquilini delle case Aler non è però stato solo strategia elettorale, tanto che il consigliere comunale milanese tornerà a recitare un ruolo in Arese, dove gestirà, coordinerà e svilupperà il nascente “Comitato Case Popolari di Arese”, svolgendo anche funzioni di collegamento tra il comitato, l’assessore di competenza e gli uffici comunali. L’incarico le è stato offerto con una recente delibera di giunta, che specifica che Iardino si è detta d’accordo nel non percepire alcun compenso per il suo svolgimento, nemmeno a titolo di rimborso spese.

Attualmente le unità abitative Aler presenti sul territorio aresino sono 205, e al loro interno risiedono circa 460 persone. Pur se la gestione di questo patrimonio immobiliare fa capo direttamente ad Aler, la giunta evidenzia come questa abbia comunque sempre “comportato – si legge nella delibera – un interessamento attivo da parte delle strutture comunali in quanto i condomini, lamentando la scarsa presenza di Aler nella gestione tanto ordinaria, quanto straordinaria di suddetto patrimonio immobiliare, nonché l’eccessiva lentezza negli interventi a seguito delle loro segnalazioni, si sono via via sempre più spesso rivolti alle strutture comunali, affinché gli stessi uffici potessero fungere da tramite tra le suddette istanze e Aler”. Una funzione, quella di mediazione da parte degli uffici comunali, che ha via via assorbito sempre più risorse, tanto da indurre l’amministrazione a ritenere che fosse necessario un maggiore coordinamento tra inquilini e Comune.

Per raggiungere questo coordinamento si era impegnata anche Rosaria Iardino, che aveva suggerito agli inquilini Aler di riunirsi in un comitato che potesse porsi come interlocutore diretto degli uffici comunali. Comitato il cui ruolo viene oggi ufficialmente riconosciuto dalla giunta, che con il suo atto di indirizzo affida a Iardino non solo il ruolo di interfaccia tra inquilini e amministrazione, ma le conferisce anche la facoltà di acquisire presso gli uffici comunali, nel rispetto della vigente normativa sulla privacy, le informazioni necessarie per l’espletamento del suo mandato.

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