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Aiuta il Museo dell’Alfa e segnalalo al Fai!

27 novembre 2012 – La vicenda del Museo dell’Alfa Romeo, che Arese ospitava orgogliosamente, rappresenta tutt’ora uno sfregio per la nostra città. E’ passato ormai ben più di un anno e mezzo da quando Fiat, nel febbraio 2011, con decisione unilaterale, decideva di chiudere il sito per misteriosi lavori di manutenzione che però non risulterebbero mai essere stati iniziati (leggi qui). In realtà la decisione sembrava più una ritorsione della società torinese nei confronti dell’amministrazione comunale aresina che, con l’allora sindaco Fornaro, era riuscita a far dichiarare il sito soggetto di interesse storico particolarmente importante da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (leggi qui). Tanto che, nell’aprile dello stesso anno, Fiat presentava ricorso al Tar contro la decisione del ministero, chiedendo in sostanza di avere mano libera per eventualmente chiudere il museo e spostare le auto e i cimeli che vi sono contenuti altrove (leggi qui).

Dopo un anno e nove mesi, purtroppo, la situazione non è cambiata e il Museo Storico dell’Alfa Romeo, 4.000 metri quadrati di superficie, 110 automobili esposte e circa 20.000 visitatori all’anno, rimane chiuso. Senza che nessuno pensi di sfruttarne le potenzialità, anche in vista del gran numero di visitatori che riceverà la nostra zona in concomitanza con Expo 2015. O meglio, quasi nessuno, visto che qualcuno ha proposto il museo per la classifica de I Luoghi del Cuore, il progetto del Fondo Ambiente Italiano (Fai) che si prefigge l’obiettivo di dare voce a chi vuole difendere le bellezze del nostro paese. Il Fai, infatti, raccolti i risultati del censimento popolare, si attiva per sollecitare le istituzioni locali e nazionali affinché riconoscano l’interesse del luogo per i cittadini, invitandole a fare tutto quanto possibile affinché il luogo venga recuperato. L’invito che rivolgiamo a tutti i nostri lettori è quindi quello di andare a votare per il nostro Museo Storico dell’Alfa Romeo (vota qui), ricordando loro che per farlo c’è tempo sino al 30 novembre.

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