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Allo Scientifico una biblioteca per Carlo

04 maggio 2015 – Toni tristi, malinconici e di riflessione quelli di un paio di settimane fa al Liceo Falcone e Borsellino di Arese, nell’ambito dell’inaugurazione della nuova biblioteca interna intitolata e dedicata a Carlo Leo Michele Cultrera, “lettore appassionato, uno di noi”, scomparso cinque anni fa. Questi sono stati i presupposti che hanno spinto l’ingegner Cultrera, il padre di Carlo Leo, a investire su un capitale morale così vicino agli interessi del figlio, al punto da aver pensato, oltre alla donazione dei testi della biblioteca, anche all’istituzione di una borsa di studio a nome del figlio. Il preside del liceo, da noi avvicinato, ha così commentato l’iniziativa: “L’ingegnere Cultrera ha dato alla biblioteca risorse finanziarie, personali e di tempo, ma soprattutto molta passione. Si stanno studiando i modi per rendere effettiva la messa in palio di una borsa di studio in sinergia con il Comune di Arese, magari trasformandola in un qualcosa di più ampio come ad esempio un premio letterario. Pensiamo a questa nostra nuova biblioteca non come a un insieme di libri ma piuttosto come a qualcosa che porterà lo spirito di Carlo, perché tutti i suoi libri parlano di lui e dei suoi interessi, e da loro emerge la sua personalità. Gli studenti di questa scuola sono alieni da prese di posizione plateali, ma in realtà hanno uno spessore notevole e questo è stato dimostrato dall’alta frequentazione della biblioteca, che è operativa già da mesi anche se in via ufficiosa, anche se è stata inaugurata il 18 aprile 2015”.

La nuova biblioteca, ubicata al piano superiore nel cuore del liceo ha una forma a elle e conta 2.500 volumi appartenenti alla biblioteca personale di Carlo, con un’aggiunta di volumi già presenti tra gli scaffali dell’istituto. E’stato realizzato, inoltre, un sistema informativo sulla gestione prestiti dei libri. I generi della biblioteca vanno da quello storico a quello letterario e presto verranno adottati volumi di taglio scientifico. Sulla guerra tra tecnologia e libro cartaceo il preside ha spiegato il suo si alla multimedialità, non mancando di riconoscere la necessità di uno spazio proiettato all’introspezione, alla riflessione nonché all’approccio intimistico. “Nuovo e antico – ha detto – devono convivere comunque a prescindere”.

All’inaugurazione del 18 aprile era presente anche il sindaco Michela Palestra, che ha definito questa biblioteca come mossa da un sentimento profondo. Inoltre, a suo avviso, è di fondamentale importanza la coltivazione di luoghi di questo spessore. Palestra ha concluso con un ringraziamento commosso a coloro i quali hanno saputo ascoltare questa suggestione, ovvero il preside, il corpo docenti e i collaboratori.

Servizio di Mattia Nicholas Ferrara

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