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Alzheimer Café, chiuso il primo ciclo, parte il secondo

19 marzo 2018 – Si è conclusa sabato 17 marzo, con un bellissimo pranzo comunitario, la prima esperienza dell’Alzheimer Café ad Arese che ha visto la partecipazione di 15 persone affette dalla malattia e dei loro rispettivi familiari, sostenuti da un magnifico gruppo di volontari aresini, che si sono affiancati agli specialisti nel far vivere alle famiglie momenti di incontro, di confronto e soprattutto di accoglienza.

“Il riscontro entusiastico – commenta l’assessore alle Politiche sociali, Barbara Scifo – di chi ha beneficiato di questa prima opportunità ci ha spinto con maggior forza a cercare di dare continuità alla proposta. Così insieme agli altri assessori dei Comuni del rhodense abbiamo deciso di riservare ancora delle risorse economiche del Fondo Nazionale Politiche Sociali per il mantenimento e lo sviluppo degli Alzheimer Café del nostro territorio”. Oltre ad Arese, infatti, sono già attivi anche gli Alzheimer Café di Pero, Cornaredo e Settimo Milanese, ed è in programma anche l’avvio dell’iniziativa a Rho.

Il 14 aprile prossimo riprenderanno quindi gli incontri del sabato pomeriggio, con cadenza quindicinale, presso la Casa di riposo Gallazzi Vismara che ospita l’iniziativa, e proseguiranno fino alla fine di dicembre. Potranno fare richiesta di partecipazione anche le persone che non hanno partecipato al primo ciclo di appuntamenti. Per costoro e per chiunque fosse interessato all’argomento è previsto un incontro di presentazione per il prossimo sabato 24 marzo, alle 17.00 presso il Centro civico. Ai partecipanti saranno illustrati gli obiettivi dell’Alzheimer Café e il suo funzionamento, con la possibilità di rivolgere domande, sciogliere dubbi e ascoltare le testimonianze sia degli operatori specializzati, che dei familiari e dei volontari.

Inoltre a seguire, intorno alle 18.00, tutta la cittadinanza è invitata all’inaugurazione di una piccola mostra, presso lo spazio espositivo del Centro civico, che proverà a restituire a tutti l’esperienza di questo percorso e i suoi benefici, per uscire dall’isolamento e per condividere momenti di socialità e di conforto. Le fotografie, i lavori fatti dai partecipanti, le parole dei loro familiari e dei volontari che li sostengono racconteranno i momenti e le emozioni vissute.

“Crediamo importante – conclude Scifo – far uscire questa bella esperienza dalle mura della Casa di Riposo, perché più persone la possano conoscere e condividere: vorremmo che Arese e la sua comunità diventassero davvero una città in cui non vergognarsi di aver un parente malato di Alzheimer e in cui sentirsi meno soli nell’affrontare le fatiche della malattia”.

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