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Amianto: esposto AF a Corte dei Conti

12 novembre 2012 – Sulla vicenda dell’amianto alla scuola media Silvio Pellico, Aresefuturo per il rispetto del programma (il gruppo consiliare scissosi da quello di Aresefuturo e che fa riferimento ad Andrea Costantino e a Livio Braga) ha reso noto di avere depositato un esposto alla Corte dei Conti di Milano, finalizzato a fare verificare dai magistrati contabili se la sua gestione abbia cagionato un danno erariale al Comune di Arese. “Il giorno 11 settembre – inizia la sua ricostruzione Braga – avevamo incontrato il commissario prefettizio Anna Pavone, nell’ambito delle consultazione che lei stava facendo con i partiti politici e le associazioni aresine e che le servivano per farsi un quadro della situazione della nostra città”. La delegazione guidata da Braga illustrò al commissario il decalogo di quelli che erano stati i principali punti del programma che aveva portato all’elezione di Ravelli come sindaco, ma non solo: “In quei giorni – prosegue Braga – in città aveva destato molto scalpore la vicenda della scuola media Silvio Pellico, per il modo nel quale era stata gestita. Durante il nostro incontro avevamo, quindi, anche chiesto alla dottoressa Pavone un parere scritto circa la misurazione con il metodo Sem dell’agente inquinante amianto nella scuola, a seguito dei lavori di pavimentazione effettuati nel mese di luglio. La ragione di tale richiesta era motivata dal fatto che le misurazioni all’interno della scuola indicavano un valore di fibre totali inferiore a quello rilevato all’esterno del plesso scolastico”.

Non avendo ricevuto risposta alla richiesta verbale, il 27 settembre Aresefuturo inviava una lettera di sollecito, alla quale il Comune rispondeva il 7 novembre. “Il documento ricevuto – dice Braga – ci ha lasciati letteralmente senza parole, perché il Comune vi dichiarava che dentro la scuola le soglie rilevate arrivano ad un massimo di 5 FF/L, specificando che il valore si considera pericoloso solo a partire da 20 FF/L”. Dopo avere preso visione di questi dati, Aresefuturo ha quindi tentato di delineare una scala cronologica degli interventi effettuati alla Silvio Pellico: “Dalla nostra ricostruzione dei mesi passati – spiega Braga – abbiamo capito che il Comune aveva effettuato presso l’Istituto Masini di Rho l’analisi chimica che rilevò lo 0,8 per cento di amianto (utilizzato come condensante) nella sola colla utilizzata nella posa dei pavimenti e non nell’aria. Successivamente gli Uffici Tecnici del Comune in collegamento con l’ASL di Rho avevano provveduto ad effettuare, sempre attraverso l’Istituto Masini, l’esame dell’aria nella scuola e nelle sue immediate vicinanze con il metodo Mocs, ottenendo un risultato che andava da un minimo di 3,8 FF/L a un massimo di 4,8 FF/L. Ricordiamo che il valore medio di riferimento non significativo per danni alla salute, rilevato con il metodo Mocs è di 20,00 FF/L mentre il limite di guardia che rende pericolosa la presenza di fibre nell’aria è tra i 21,00 e 50,00 FF/L 50,00”.

Dati questi che lasciavano perplessi i rappresentanti di Aresefuturo, soprattutto alla luce degli interventi previsti alla scuola media per rimuovere l’amianto: “Visti i risultati delle analisi – conferma Braga – che erano da considerare assolutamente nella norma, invece di tranquillizzare la cittadinanza eseguendo un ulteriore rilievo a campionatura con il metodo Sem per dissipare ogni residuo dubbio sulla presenza di amianto, il sindaco durante le ferie d’agosto, emetteva una ordinanza di chiusura della scuola media Silvio Pellico, dichiarando il pericolo d’inquinamento da amianto ed evacuando l’intero complesso scolastico. Innescando quindi il famoso toto-trasferimento. Era poi lo stesso commissario prefettizio che a metà ottobre, in una lettera al Comitato Genitori, dichiarava che a seguito di ulteriori indagini effettuate nei controsoffitti e sui rivestimenti murari non era stata riscontrata alcuna presenza di amianto (leggi qui). Questa dichiarazione è in stridente contraddizione con le affermazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente e Trasporti Cattaneo che in un’ intervista a un settimanale locale, pubblicata il 14 settembre 2012 a pagina 64, dichiarava letteralmente: Valori che mi sono parsi così alti da aver pensato che non potessero essere riconducibili solo al pavimento. Perciò spingevo affinché venissero fatti campioni anche sugli altri materiali presenti nella scuola come le controsoffittature in modo tale che se fosse stata riscontrata la presenza dell’amianto anche in altre parti si sarebbe proceduto alla bonifica complessiva del plesso e non solo parziale. Ritenevo che non avesse senso dire che l’operazione si sarebbe risolta in un mesetto, perché se si scopre che l’amianto è solo nel pavimento siamo tutti contenti. Ma a oggi non si può dire. Un dubbio, per esempio, viene dai controsoffitti appena installati perché sono microforati in quanto fonoassorbenti. Le polveri potrebbero essersi infilate nei fori e allora come si può avere la certezza di pulire i controsoffitti?”.

Una vicenda, quindi piuttosto, intricata che ha spinto Aresefuturo a presentare l’esposto alla Corte dei Conti affinché questa verifichi se il Comune abbia ricevuto un danno erariale: “Dopo questa nostra ricostruzione – commenta il presidente dell’associazione Aresefuturo Andrea Costantino – ci siamo posti una serie di domande alle quali ci auguriamo che la magistratura contabile possa dare una risposta: come è possibile che l’assessore Cattaneo dichiari che ci siano valori così alti che si è addirittura pensato che l’amianto fosse presente nelle controsoffittature? Su nostra precisa domanda l’Ufficio Tecnico del Comune ha confermato l’assenza di inquinamento, perché allora il sindaco ha ordinato la chiusura della scuola? L’Assessore Turconi, provenendo da dieci anni di assessorato (tra cui la scuola) prima di proporre il trasferimento e di porsi come riferimento per il cambio di sede della scuola, non ha letto la relazione tecnica? L’Assessore Di Girolamo (architetto) che dichiara nello stesso numero del settimanale citato in precedenza Perciò scoperta la presenza dell’amianto vanno fatti tutti gli accertamenti necessari su tutti i materiali presenti nella scuola… non ha letto la dichiarazione tecnica? Non è forse vero che la legislazione italiana non prevede l’evacuazione di edifici dove la presenza di amianto sia inferiore ai 20 FF/L determinati con il sistema Mocs? Quanti sono i danni procurati alla cittadinanza?”. Il tema della Silvio Pellico probabilmente rimarrà caldo anche nei prossimi giorni, tanto che Aresefuturo ha già annunciato una conferenza stampa per il prossimo mercoledì 14 novembre, durante la quale verranno approfonditi alcuni aspetti della vicenda e verrà fornita documentazione a supporto.

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