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Anche ad Arese “Una bandiera per Lea”

14 ottobre 2013 – Chi ha avuto modo di passare in questi giorni davanti al Municipio avrà certamente visto le due bandiere esposte al primo piano, sul balconcino della sala di rappresentanza. Ad esservi raffigurata è Lea Garofalo, la testimone di giustizia in fatti riguardanti la ‘Ndrangheta che fu uccisa dal convivente il 24 novembre 2009 a Milano e il cui corpo venne poi bruciato per farne sparire ogni traccia. Quella delle bandiere è un’iniziativa di Libera, che in occasione del funerale civile che il Comune di Milano celebrerà la prossima sabato 19 ottobre in piazza Beccaria, ha deciso in questo modo di riportare all’attenzione di tutti la vicenda. “I funerali pubblici – dicono da Libera – rappresentano l’occasione per rendere omaggio a una coraggiosa e irriducibile donna, fragile e forte nello stesso tempo, una donna che è morta riscattando la dignità di tutti noi cittadini milanesi che abbiamo ignorato ciò che avveniva sotto i nostri occhi; nello stesso tempo essi saranno anche l’occasione per dire definitivamente no al silenzio, all’omertà e all’indifferenza”.

Alla cerimonia, alla quale parteciperanno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente di Libera don Luigi Ciotti, sarà presente anche Denise, la figlia ventenne di Lea Garofalo che vive sotto protezione e alla quale Libera sta offrendo il proprio supporto: “Negli ultimi due anni – commentano dall’associazione – Libera ha sostenuto Denise nel processo per l’omicidio di sua mamma Lea: volevamo starle vicini, volevamo non lasciare una ragazza di 20 anni sola mentre sfidava il padre e gli zii. Ora desideriamo soprattutto far ricordare la figura di questa donna coraggiosa che ha testimoniato per la dignità di tutti noi, contrapponendosi ad ogni omertà e vogliamo far capire che è stata uccisa perché noi non siamo stati abbastanza vigili.

Così commenta l’adesione del nostro Comune all’iniziativa di Libera il sindaco Michela Palestra: “Come amministrazione, ci siamo sempre impegnati in un percorso di trasparenza e legalità. Esporre la bandiera è un piccolo gesto di partecipazione che ci consente di aderire alla campagna di Libera. Proprio per questo motivo invitiamo le scuole di Arese e tutti i cittadini a esporre la bandiera con il volto di Lea”.

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