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Anche Arese contro la Ztl di Bollate

07 aprile 2015 – Bollate si accinge ad accendere le telecamere che controlleranno gli accessi all’ampia Ztl (Zona a Traffico Limitato) che il Comune ha deciso di attuare, malgrado le numerose proteste di commercianti, città limitrofe e cittadini, per interdire l’accesso a una estesa zona del suo centro da parte dei non bollatesi. “La Ztl – spiegano dal Comune di Bollate – è stata creata per limitare il traffico di attraversamento in città, che raggiunge il livello di circa 1.800 veicoli nell’ora di punta mattutina”. E proprio alla mattina, dalle 7,00 alle 9,00 nei giorni feriali, inizierà la sperimentazione, che durerà due mesi e partirà non appena sarà concluso il collaudo delle telecamere che controllano l’accesso ai 15 varchi elettronici previsti. Come si diceva la misura ha provocato forti reazioni negative, in particolare da parte dei commercianti di Bollate e dei Comuni limitrofi.

Tra questi Comuni c’è anche quello di Arese, che dopo avere dialogato, inutilmente, per diversi mesi con l’amministrazione bollatese al fine di trovare una soluzione che non penalizzasse i nostri concittadini, a fronte della mancanza di risposte soddisfacenti ha deciso di agire in sede istituzionale. “Prendiamo atto informalmente – dice il sindaco Michela Palestra – perché comunicazioni ufficiali al riguardo non ne abbiamo avute, che Bollate sta per attivare la sua Ztl. Siamo tutti preoccupati per il traffico di attraversamento e per i ritardi delle infrastrutture promesse per Expo, come la variante Varesina, ma la soluzione non può essere quella che Bollate si accinge ad attuare”.

Non può esserlo, secondo il sindaco aresino, perché il tema del traffico va affrontato a livello sovracomunale, e non certo chiudendosi all’interno dei propri confini: “La scelta che abbiamo fatto come Arese – spiega Palestra – è stata di non agire unilateralmente, ma di condividere le nostre iniziative con i Comuni di Rho e Lainate. Non ragionando quindi individualmente ma a livello sovracomunale, perché il traffico non coinvolge una sola città. Le iniziative come quella attuata da Bollate preservano forse una zona, ma introducono una serie di problematiche aggiuntive per chi è già penalizzato dal ritardo delle infrastrutture”. Le problematiche che gli aresini si troveranno ad affrontare una volta che Bollate avrà acceso le sue telecamere sono pesanti, e non si limitano solo alla difficoltà di raggiungere le stazioni ferroviarie. “La questione – sostiene il sindaco di Arese – non è limitata alle difficoltà relative ai trasporti ma crea criticità anche a livello sociale e relazionale. I non bollatesi avranno, infatti, difficoltà non solo a raggiungere le stazioni ferroviarie, ma anche l’ospedale e i servizi comuni ad altre città che hanno sede a Bollate. Oltre a questo a essere messa in difficoltà è anche la rete di solidarietà familiare, perché ad esempio un nonno aresino non potrà andare a prendere il nipote che abita a Bollate per accompagnarlo a scuola. Tutti questi sono temi molto sentiti dalle numerose persone che stanno contattando la nostra amministrazione per protestare contro la decisione del Comune di Bollate”.

I due Comuni, come si diceva, hanno dialogato a lungo per trovare qualche soluzione che non penalizzasse eccessivamente gli aresini, ma alla fine Bollate ha deciso di proseguire per la sua strada: “Le soluzioni che l’amministrazione bollatese ci ha proposto in questi mesi – spiega Palestra – oltre a presentare difficoltà a livello normativo, non avrebbero risolto il problema delle due ore di chiusura mattutina di Bollate. Una delle proposte che aveva avanzato l’amministrazione bollatese era, ad esempio, quella di consentire l’accesso alla Ztl a coloro che fossero stati in possesso di un abbonamento ferroviario. Ma come ho già detto questo, oltre a presentare problematiche tecniche che ne hanno pregiudicato la fattibilità, non avrebbe risolto il problema generale, che non è solo quello di arrivare a una stazione ma anche quello di raggiungere l’ospedale, i servizi e i familiari residenti a Bollate”.

Di fronte all’intransigenza di Bollate si è quindi arrivati a una riunione in prefettura sul tema della mobilità convocata a fine marzo, dove i sindaci di Arese e Baranzate hanno chiesto formalmente al prefetto di intervenire sul tema della Ztl di Bollate: “In quella sede – racconta Palestra – visto che il tema era particolarmente centrato sulla richiesta di segnalare tutto quello che poteva essere critico per la mobilità della zona, anche per via della prossima apertura di Expo, ho evidenziato che una di queste criticità è rappresentata dall’introduzione della Ztl da parte di Bollate. Abbiamo quindi consegnato al prefetto un’ipotesi di approfondimento della tematica e attendiamo di conoscere l’esito che avrà la nostra segnalazione. Che, ci auguriamo, sarà tenuta nella debita considerazione”.

Il sindaco di Arese, infine, risponde indirettamente anche ad alcune esternazioni provenienti dalla politica garbagnatese, estremamente critica nei confronti di Bollate, che aveva lasciato filtrare che anche ad Arese era in fase di preparazione una Ztl cittadina: “Chiariamo bene e direttamente – conclude Palestra – quello che è il nostro pensiero. In un momento di tensione sul fronte viabilità abbiamo detto che a fronte di un traffico di attraversamento anomalo, che ipoteticamente si sarebbe potuto scaricare sul nostro centro urbano, avremmo considerato anche questa opzione. Ma non certo in termini preventivi, senza avere prima avuto riscontri oggettivi. Mi sembra che il nostro sia un atteggiamento razionale e, a differenza di altri, meno basato sull’emotività. Quando e se si porrà il problema lo affronteremo e lo risolveremo, ma non agiremo unilateralmente in via preventiva sulla base dell’emotività”.

Per maggiori informazioni sulla Ztl di Bollate e sulle sue regole, è possibile consultare la pagina web predisposta da questo Comune (clicca qui).

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