Home Cronaca

Apre oggi lo Sportello Donna

16 gennaio 2014 – Dopo l’annuncio dato a fine novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, apre ufficialmente oggi lo sportello donna. Si tratta di un servizio gratuito del Comune che fornirà colloqui di prima accoglienza su tematiche connesse all’universo donna ed eventuali colloqui di counselling, oltre che un supporto per conoscere e orientarsi sui diversi servizi presenti sul territorio ed eventuale invio agli stessi, se necessario. Per usufruire del servizio, vista la delicatezza dello stesso, è necessario fissare preventivamente un appuntamento, chiamando lo Sportello del Cittadino (tel. 02-93527235 e 02-93527254) che garantirà, se richiesto, l’anonimato del chiamante. L’amministrazione ha anche attivato un indirizzo mail (clicca qui) al quale ci si può rivolgere per la richiesta di eventuali informazioni. Al momento lo Sportello Donna è operativo tutti i giovedì dalle ore 14,00 alle ore 17,00 e la sua sede è presso il Comune di via Roma 2.

“Siamo contenti – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Barbara Scifo – di inaugurare ufficialmente questa settimana l’apertura dello Sportello Donna, un’iniziativa a cui teniamo molto. Ci pare un buon esempio di come si possa tenere insieme l’urgenza di rispondere a un’emergenza sociale, in particolare quella dei maltrattamenti sulle donne e più in generale a un sentito bisogno di sostegno da parte di molte donne che vivono situazioni di fragilità e disagio, con un principio di economicità e di valorizzazione delle risorse esistenti”. Lo Sportello, infatti, oltre a configurarsi come un servizio completamente gratuito per la cittadinanza, non comporterà nemmeno aggravi di spesa per il Comune, perché rientrerà a tutti gli effetti nelle attività professionali della struttura comunale Area Servizi alla Persona e Area Comunicazione e Sportello del Cittadino. “Il servizio – spiega Scifo – sarà gestito, con il supporto organizzativo dello Sportello del Cittadino, da un’assistente sociale già in servizio presso il nostro Comune, le cui competenze ho avuto modo di apprezzare in questi mesi e il cui contributo professionale credo possa essere ulteriormente valorizzato”.

Sempre in tema di politiche femminili, il Comune ha poi ottenuto un finanziamento per suo un progetto: “Siamo lieti di poter annunciare – conferma l’assessore – che il nostro progetto Bim bum bam… pari o dispari?, presentato nell’ambito dell’iniziativa di Regione Lombardia Progettare la parità in Lombardia, si è qualificato al dodicesimo posto della graduatoria regionale, ottenendo un contributo pari a diecimila euro, il massimo concesso. Il finanziamento ci permetterà di sviluppare un percorso di sensibilizzazione verso una cultura più paritaria, capace di valorizzare le differenze, in particolare di genere, che sarà realizzato attraverso attività nelle scuole medie, ma anche eventi pubblici. Sarà la prima iniziativa realizzata ad Arese in questo ambito e siamo orgogliosi di poter avviare questo percorso per un cambiamento culturale soprattutto tra i più giovani. Il progetto è nato per iniziativa dell’amministrazione in partnership con molti soggetti locali, che ringrazio fin d’ora per il loro contributo e il loro entusiasmo: i due istituti comprensivi Don Gnocchi ed Europa Unita, la scuola paritaria cattolica Geis, l’Associazione Donne in rete per lo sviluppo e la pace, i Pensionati per la città, il Comitato Genitori Arese, l’Associazione Donne in rete e il Cospes, Centro psicopedagogico e di orientamento scolastico”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese