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Area ex Alfa e Adp: parla la proprietà

09 luglio 2012 – Dopo quello che immaginiamo come un lungo ascoltare e valutare le posizioni di tutti, oggi Aglar, Tea e Particom Uno, società proprietarie di una parte rilevante dei terreni ex Alfa, intervengono direttamente tramite un comunicato stampa nella querelle relativa all’Adp e alla destinazione finale dell’area. “Con riferimento alle notizie emerse negli ultimi giorni sul progetto di riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo – inizia il documento – desideriamo precisare alcuni aspetti essenziali per comprendere la nostra posizione nei confronti delle istituzioni locali”. Le precisazioni riguardano in primo luogo la controversa visita, guidata da Brunelli di Iper e da Pasquarelli di Euromilano, che le amministrazioni comunali di Arese e Lainate hanno effettuato all’interno dell’area ex Alfa (leggi qui): “”Dopo l’insediamento della nuova Giunta del Comune di Arese – continua il comunicato delle tre società – abbiamo chiesto ufficialmente un incontro con il Sindaco e gli Assessori, con l’obiettivo di illustrare loro il progetto di riqualificazione dell’area. L’incontro si è tenuto il 12 giugno nella sala Giunta del Comune di Arese, alla presenza di tutti gli Assessori con l’eccezione dell’allora Vicesindaco (assente per motivi di lavoro), e in quella occasione abbiamo presentato in modo articolato le linee guida e gli interventi previsti dal progetto”.

“Dopo l’incontro – prosegue il comunicato – il Sindaco e la Giunta sono stati invitati ad effettuare un sopralluogo nelle aree ex Alfa per vedere di persona gli spazi interessati dall’intervento. La visita si è tenuta il 26 giugno alla presenza dei Sindaci e delle Giunte del Comune di Arese, presente con tutti i suoi componenti, e del Comune di Lainate, quest’ultimo, ad ulteriore conferma della trasparenza dell’evento, presente con tutte le forze politiche componenti il Consiglio Comunale. Tutti, nessuno escluso, hanno espresso interesse in un clima di assoluta cordialità. Il nostro intento, quindi, è stato quello di far conoscere con la massima trasparenza alla nuova Giunta di Arese il progetto nella sua complessità e le opere previste, così da aprire un dialogo e un confronto proattivo con tutti i soggetti interessati”.

Dopo avere illustrato il contesto nel quale si sono tenuti i contatti tra proprietà e amministrazioni, il comunicato illustra quali sarebbero i benefici che il territorio ricaverebbe dalla riqualificazione dell’area: “Indipendentemente dalle posizioni attuali e future dell’Amministrazione Comunale, crediamo fortemente che questo progetto di riqualificazione rivesta un ruolo importante per tutto il territorio e segni la vera rinascita di un’area storica. I numeri, infatti, parlano chiaro: l’estensione complessiva dell’area è di 1.600.000 metri quadrati e l’investimento richiesto ammonta a circa 700 milioni di euro. Il progetto è nato non solo con l’idea di far rivivere questo spazio, ma anche con l’obiettivo di migliorare le aree limitrofe. Oltre alla realizzazione e riqualificazione di più di 435.000 metri quadri di produttivo, di cui 376.000 già realizzati e che occupano più di 600 lavoratori, alla realizzazione di incubatori artigianali, a 68.000 metri quadrati di residenziale e 77.000 mq di commerciale, è prevista anche la riqualificazione del depuratore esistente e il potenziamento della centrale termica, accanto al miglioramento del sistema viabilistico e al tema del trasporto pubblico e, non per ultima, alla realizzazione di oltre 500.000 metri quadri di aree a verde e standard. A tutto ciò, poi, va aggiunta anche la grande chance che il progetto offre a livello di sviluppo dei servizi e dell’occupazione: sono circa 2.000, infatti, i posti di lavoro che si genererebbero per le destinazioni commerciali, terziarie e produttive e circa 3.000 quelli per i cinque anni di realizzazione dei lavori, che vanno a sommarsi ai 600 già esistenti. Quello dell’area ex Alfa di Arese è un grande progetto di riqualificazione urbana, ambientale e sociale, in grado di migliorare non solo il quartiere stesso, ma l’intera area circostante e di offrire grandi opportunità, innanzitutto, a chi oggi vi abita e lavora”.

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