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Aree pubbliche: le segnalazioni dei lettori

11 maggio 2015 – Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto diverse lettere, che pubblichiamo qui di seguito, nelle quali alcuni cittadini si lamentano dello stato nel quale versano alcuni parchi e luoghi pubblici della nostra città. Nel primo intervento il lettore lamenta lo stato dei cestini dei rifiuti che, al di fuori del centro storico, sono spesso pieni se non addirittura con i rifiuti sparsi per terra. In realtà questo problema dovrebbe avere finalmente trovato soluzione, visto che la gestione dei cestini è stata affidata da qualche giorno direttamente a Gesem e, da quanto ci è stato detto, i passaggi sono ora molto più frequenti. La seconda lettera parla, invece, dello stato nel quale versa il parco giochi di via Di Vittorio, che manutenuto lo scorso anno, presenta già problemi alla recinzione, dove sarebbero presenti anche chiodi sporgenti. La terza lettera, infine, inviata al Comune e a QuiArese, riguarda il giardino della scuola materna Arcobaleno, di via Varzi. Di una quarta segnalazione, che riguarda l’area giochi nei pressi del parco Morganda, parleremo invece nei prossimi giorni.

Vorrei che pubblicaste sul vostro sito la situazione, che è presente oramai da anni, di incuria nella pulizia delle nostre strade di Arese. A parte la piazza del Municipio, che viene  pulita tutte le mattine anche con lo svuotamento dei cestini, il resto del paese è lasciato in preda a cestini traboccanti di spazzatura e marciapiedi sporchi. Un esempio:  via Valera, via Di Vittorio… cestini dei rifiuti pieni e spazzatura per terra. Arese è una città sporca e se è vero che il primo a dover essere educato è il cittadino è pur vero che se i cestini venissero svuotati regolarmente il cittadino saprebbe dove buttare i rifiuti.
Stefania Bozza

 

Salve, vorrei portare a conoscenza, attraverso questa segnalazione, lo stato in cui versa il parco giochi di via Di Vittorio (foto 1), nonostante sia stato manutenuto l’estate scorsa. Attualmente la recinzione è inesistente e piena di chiodi sporgenti, cosa ideale per i piccoli a cui e’ destinato.
Y. Vitaliano

 

Gentile Redazione di Quiarese,
mi permetto di disturbarvi per segnalare un problema, a mio parere molto grave, e cioè le terribili condizioni igieniche del giardino della scuola materna Arcobaleno, in via Varzi (foto 2). In allegato vi invio una foto della giacca di mia figlia nelle condizioni in cui l’ho trovata, alcuni giorni fa, dopo che aveva giocato per alcuni minuti nel giardino della scuola (foto 3). Come potete notare la giacca era completamente ricoperta di terra, esattamente come tutti i vestiti indossati dalla bambina e, presumo, anche i suoi polmoni! Pur essendo perfettamente consapevole del fatto che passare alcune ore in giardino, piuttosto che in classe, sia assolutamente salutare per i bambini, devo però constatare che non mi sembrano queste le condizioni igieniche adatte al gioco dei bambini. In allegato vi invio anche le foto del giardino della scuola, dalle quali si può notare come la maggior parte del terreno sia completamente privo d’erba (nel giardino ci sono, per fortuna, diversi alberi ad alto fusto, pini compresi, che impediscono all’erba di crescere) e ricoperto da una moltitudine di ricci, molto pericolosi (non è difficile immaginare quanto i bambini possano divertirsi a tirarseli… ho saputo che alcuni bambini si sono anche feriti, cadendo e battendo la faccia sui ricci!). Dopo alcune telefonate per cercare di capire di chi sia la responsabilità della gestione del giardino ho inviato, un mese fa, una mail alla preside dell’Istituto Comprensivo, di cui la scuola fa parte, per segnalarle il problema. Devo dire che la preside è stata molto cortese e mi ha telefonato per dirmi che aveva esposto nuovamente il problema direttamente al sindaco, che il sindaco stesso è a conoscenza della problematica da diversi anni (presumo lo fossero anche i sindaci precedenti), ma che il problema non è di così facile soluzione perché la presenza degli alberi impedisce la crescita del manto erboso. Nel frattempo è già passato un mese e mia figlia (sarà una coincidenza?) nell’ultimo mese, ha avuto ben tre episodi di congiuntivite, mai avuta prima… nulla di grave, ci mancherebbe, ma non posso certo metterle la pomata oftalmica antibiotica fino ad ottobre perché gioca e si rotola tutti i giorni nella terra! Mi permetto di segnalare al sindaco, da semplice appassionata di giardinaggio (senza quindi la necessità che vengano spesi migliaia di euro per il parere di un agronomo!) che la soluzione più semplice per sistemare il giardino della scuola in maniera definitiva e, soprattutto, duratura sarebbe quella di stendere un tappeto di erba sintetica: costa, è vero (mai quanto riseminare ogni anno l’erba!) ma non richiede spese di manutenzione e, soprattutto, non richiede acqua! Certo i ricci e le foglie andrebbero comunque raccolti, magari con una frequenza maggiore rispetto ad oggi perché i ricci che ho fotografato sono caduti lo scorso autunno! E per quanti storceranno il naso pensando “oh mamma che brutta l’erba sintetica”, posso assicurarvi che ci sono tappeti in erba sintetica su cui si può tranquillamente camminare a piedi nudi ed avere la sensazione di calpestare erba vera (e poi… il giardino della scuola materna Geis di Valera ha l’erba sintetica e non mi pare che i bimbi che frequentano quella scuola abbiamo subìto un trauma per questo, anzi). Certa dell’attenzione del Sindaco alla questione e di un suo pronto intervento porgo cordiali saluti.
Anna Agnelli

 

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