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Arese dalla parte delle donne in difficoltà

21 novembre 2013 – Dal prossimo 16 gennaio aprirà ad Arese lo Sportello Donna, un servizio di ascolto e di orientamento gratuito, che fornirà accoglienza e informazioni alle donne aresine che si trovano in condizioni di sofferenza e disagio. Abbiamo parlato dell’iniziativa, che sarà presentata ufficialmente domenica 24 in occasione dell’evento dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (leggi qui), con l’assessore alle Politiche sociali Barbara Scifo, che spiega: “Questo progetto è il risultato di una condivisione di obiettivi tra il mio assessorato, il settore servizi sociali e lo sportello del cittadino, che ha poi trovato l’appoggio e la collaborazione di diversi consiglieri comunali e singoli cittadini, che ringraziamo per il contributo progettuale che hanno portato”.

La scelta di lanciare lo Sportello Donna in occasione dell’evento del 24 è stata automatica, anche se le sue attività non si limiteranno al supporto alle donne che subiscono maltrattamenti ma copriranno un raggio molto più ampio di problematiche: “Si è deciso di lanciare lo Sportello Donna in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – conferma Barbara Scifo – perché certamente questo strumento vorrà essere di supporto alle donne che subiscono forme di violenza, da quella domestica allo stalking, alle molestie in ambito lavorativo e non solo. Tuttavia, gli ambiti d’intervento informativo dello sportello saranno più ampi e toccheranno tutte le sfere di vita delle donne, dalla famiglia al lavoro, cercando di fornire gli elementi di orientamento relativi ai servizi sanitari e sociali, alle consulenze legali in ambito di diritto di famiglia per gli aspetti legati a separazioni, divorzi e affidi, alle forme di tutela e di supporto alla maternità e per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia”.

Quello che Barbara Scifo ci tiene a sottolineare è che lo Sportello Donna non andrà a duplicare altri strumenti già esistenti, ma avrà lo scopo prioritario di informare le donne dell’esistenza di questi servizi, fornendo loro consigli e orientandole nella fruizione: “Lo Sportello Donna – spiega l’assessore – sarà essenzialmente un servizio di ascolto, di informazione e di orientamento, che non si prenderà in carico direttamente della risoluzione della problematica ma consiglierà alla persona le strade più indicate per risolvere il problema specifico presso le numerose strutture che sono presenti sul territorio, ma che magari non sono conosciute. Il servizio sarà quindi una sorta di avamposto dove speriamo di intercettare le situazioni di disagio femminile presenti nella nostra città. Oltre a questo il nostro obiettivo direi più ambizioso è quello di aiutare le donne, in particolare quelle che subiscono violenze, a raggiungere la propria autodeterminazione affinché riconoscano i propri diritti, come quello alla libertà, a non subire discriminazioni di genere e allo sviluppo del proprio pensiero e della propria personalità. Perché la violenza sulle donne si sconfigge agendo preventivamente sulla mentalità, e non a posteriori sui suoi terribili effetti”.

Lo Sportello Donna sarà anche mirato a supportare le donne immigrate che vivono nella nostra città e che, oltre al resto, potranno trovare consigli anche su tematiche per loro specifiche: “Oltre ai problemi comuni a tutte le donne – spiega Barbara Scifo – le aresine che non sono italiane si trovano a confrontarsi con tutta un’altra serie di problemi, come l’assistenza per le procedure di rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno, l’iter finalizzato a ottenere la cittadinanza italiana, il ricongiungimento familiare e le corrette informazioni sul diritto all’assistenza sanitaria. Scopo dello Sportello Donna sarà quindi anche quello di fornire questo tipo di informazioni”. Uno degli aspetti probabilmente basilari per il successo di iniziative di questo genere è la garanzia della privacy della persona che cerca supporto. Una garanzia che, nel caso della struttura aresina, sarà garantita da incontri che verranno fissati previo appuntamento telefonico e dalla possibilità, qualora questo fosse preferito dall’utente, di accedere allo sportello anche senza rilasciare necessariamente le proprie generalità.

La domanda che sorge probabilmente spontanea quando si parla di tematiche che difficilmente vengono rese pubbliche, come la violenza domestica o i soprusi sulle donne, è se effettivamente nella nostra città ci sia l’esigenza di avere uno Sportello Donna: “Premesso che le situazioni delle quali veniamo a conoscenza – dice Barbara Scifo – sono probabilmente solo una parte minoritaria della situazione reale, posso comunque confermare che i segnali che abbiamo ricevuto in questi mesi già da soli giustificano la presenza di un servizio come quello che abbiamo pensato. Questa percezione, e anche i recenti fatti di cronaca nera che hanno coinvolto Arese, ci hanno spinto ad accelerare su un tema che comunque faceva già parte del nostro programma elettorale. Credo, infine, che per come ne abbiamo strutturato le modalità di accesso, lo sportello ci potrà essere utile anche per delineare un quadro più completo e dettagliato delle situazioni di disagio presenti sul nostro territorio. Cosa che ci potrebbe permettere di prevenire lo svilupparsi di situazioni specifiche che potrebbero diventare drammatiche”.

Lo Sportello Donna aprirà il prossimo 16 gennaio e sarà collocato all’interno del Municipio di via Roma. Per il momento è previsto un giorno di apertura settimanale, che sarà il giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00. “Vorrei concludere – dice Barbara Scifo – specificando che il servizio sarà non solo gratuito per tutte le donne di Arese ma anche a costo zero per l’amministrazione. Questo perché, oltre a trovare spazio all’interno del Municipio, verrà gestito direttamente dalle professionalità che già operano nel Comune all’interno del settore Servizi Sociali. Professionalità che, come ho avuto modo di constatare direttamente, sono molto valide e le cui competenze sono già più che apprezzate dagli aresini che hanno avuto modo di usufruirne”. Nello specifico dello Sportello Donna il servizio sarà curato da Guendalina Scozzafava che è, appunto, una delle assistenti sociali del Comune di Arese.

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