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Arese – Expo: odissea ciclistica a 5 Stelle!

04 maggio 2015 – Expo, al netto di quanto accaduto in centro a Milano il giorno dell’inaugurazione, è stata in questi giorni celebrata più o meno da tutti i media italiani che, dal punto di vista organizzativo, ne hanno dato un giudizio complessivamente positivo. Giudizio che però, contestualmente ad Arese, non ha retto alla “prova su strada” effettuata dal rappresentante del Movimento 5 Stelle aresino Marco Rapetti, che ha provato con la sua famiglia a raggiungere il sito espositivo in bicicletta. E la cronaca che fa del suo piccolo ma intenso viaggio sembra contraddire molti dei giudizi positivi sulle infrastrutture realizzate intorno a Expo: “Dopo tutti i disagi per i cantieri stradali – racconta Rapetti – in gran parte ben lontani dall’essere finiti, dopo le frecce tricolori e dopo il bombardamento mediatico di questi giorni, abbiamo capito che è cominciata. Per cui, armati di tanta curiosità, sabato 2 maggio verso le 17.00 partiamo in bicicletta da Arese alla volta del sito espositivo, sicuri di riuscire ad arrivare in sicurezza, magari disposti a sopportare qualche piccolo disagio. La comitiva è composta dal sottoscritto con seggiolino posteriore per mio figlio piccolo, il grande con la sua bici da cross, e mia moglie a chiudere”.

L’odissea ciclistica di Rapetti e della sua famiglia inizia dalla zona sud di Arese: “Senza indugio – racconta il pentastellato – puntiamo al laghetto Morganda, per cercare nelle vicinanze il famoso ponte sospeso ciclabile. Il ponte non si vede per la vegetazione, ma il piccolo ponte sul canale scolmatore parla chiaro: non si passa! Vabbè, magari basta fare il giro: percorriamo l’alzaia del canale fino al ponte automobilistico e scendiamo tra la piattaforma ecologica e gli orti. Niente da fare: il ponte è irraggiungibile. Con non poco timore, ho con me due bambini, decidiamo di salire il ponte automobilistico, dal quale finalmente vediamo dove avremmo dovuto passare. Scendiamo il ponte e ci fermiamo davanti alla fonderia. Passando, ho visto podisti che correvano a sinistra di fianco all’autostrada. Si passerà di lì? Torniamo indietro e, proprio davanti ad un sito di attesa per peripatetiche, vediamo un percorso che si snoda verso sud est. Lo imbocchiamo. Dopo un primo pezzo sterrato, le cose migliorano. Forse perché non siamo più nel comune di Arese…”.

La meta per il rappresentante del M5S aresino è però ancora lontana: “Le sorprese – continua Rapetti – non sono però finite. Ecco cosa ci aspetta alla fine del rettifilo: le due assi sono solo appoggiate, ma il canale è profondo solo un paio di metri. Si può fare! Scendiamo dalle bici e con cautela attraversiamo. Peccato per quel bel ponte di fianco, nuovo ma ancora inutilizzabile. Dopo pochi minuti raggiungiamo l’ingresso del polo logistico e quindi viale De Gasperi a Rho. Qui proseguiamo oltre l’autostrada e siamo arrivati. Dappertutto auto parcheggiate alla rinfusa, polizia di Milano, polizia di Rho, Carabinieri e persino la protezione Civile, i Vigili del Fuoco e anche la Guardia di Finanza. L’ingresso all’Expo dal parcheggio è ancora un cantiere inagibile; i cartelli sono scarsi e molti automobilisti chiedono indicazioni alle forze dell’ordine. Mesti mesti ce ne torniamo a casa: l’Expo è cominciata… male!”.

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