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Arese piange la dodicesima vittima, ma per fortuna i contagi non aumentano

10 aprile 2020 – Nonostante il numero delle persone infette oggi non sia aumentato, ad Arese si registra la dodicesima vittima da quando è iniziata l’emergenza sanitaria. E mentre il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che la situazione di blocco è stata prorogata fino al 3 maggio prossimo, l’Amministrazione comunale della nostra città comunica che è stato deciso di posticipare al mese di settembre la fase di voto del Bilancio Partecipativo e le attività a essa propedeutiche.

A proposito dei buoni spesa, di cui abbiamo parlato in questo post, il Comune precisa che le domande consegnate prima di martedì 14 aprile (data ufficiale prevista per la presentazione all’ufficio protocollo) non verranno prese in considerazione.

Infine, lunedì 13 aprile il Servizio di Stato Civile e di Polizia Mortuaria per gli adempimenti inerenti le denunce di decessi e la programmazione dei servizi cimiteriali relativi sarà reperibile al numero telefonico del servizio di vigilanza urbana 02 93527450 oppure al numero 335 7209024. Entrambi i numeri saranno attivi dalle 09.00 alle 15.00.

Ecco quanto ha scritto oggi il sindaco Michela Palestra sul sito del Comune:

Al momento il portale dei dati ATS sul numero di contagi non registra aumenti di casi di contagio sul nostro territorio e speriamo di poter confermare questo dato anche nei prossimi giorni. Tuttavia, un altro concittadino è deceduto a causa del virus. Come Sindaco e a nome dell’Amministrazione esprimo la nostra vicinanza alla famiglia, che in queste ore sta vivendo questa perdita con dolore. Speriamo sempre di non dover rivivere questo senso di smarrimento, ma la situazione non ci permette ancora di restare tranquilli.

Tutti stiamo facendo dei sacrifici per rispettare le varie limitazioni, ma credo che restare a casa sia davvero il minore dei mali. Se ci guardiamo intorno, tanti di noi hanno perso un amico, un parente, un conoscente. Restare in casa è la nostra protezione e una tutela per le persone alle quali vogliamo bene. È anche un modo concreto per sostenere il lavoro degli operatori sanitari, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che rischiano la propria incolumità per proteggerci.

Michela Palestra, Sindaco di Arese

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