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Aresino vince concorso architettura per Navigli

11 novembre 2013 – Un giovane architetto aresino, Matteo Pietrantonio, con il suo “Progetto Leonardo” è risultato il vincitore del concorso Architetto Mario Gottardi che, promosso dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, dall’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, e dalla Società Italiana di Ergonomia aveva come fine quello di progettare una passerella ciclopedonale sul Naviglio della Martesana, tra via Padova e via San Mamete a Milano. “La passerella sulla Martesana – spiega la relazione di presentazione del progetto – è stata concepita in previsione di Expo 2015 come un’opportunità per rendere omaggio all’inventiva di Leonardo da Vinci, che lavorò per oltre vent’anni a Milano interessandosi in particolar modo ai Navigli ed alla loro navigabilità”.

L’obbiettivo del progetto è quello di rendere attraversabile la Martesana ai ciclisti, pedoni e persone con difficoltà motorie nel modo più semplice possibile e, allo stesso tempo, di consentire la navigazione anche nel caso in cui il livello delle acque superi di poco il limite standard, questo senza l’azionamento del sistema di sollevamento. Un obiettivo che a livello progettuale è stato raggiunto in questa maniera: “Il Progetto Leonardo – spiega Pietrantonio nella sua relazione – vuole far riscoprire il fascino della storia e dell’arte italiana, ponendo al centro del progetto l’interesse per l’eleganza e l’utilità della carrucola, utilizzata e reinventata in molteplici progetti leonardeschi. Il sistema ingegneristico a carrucola, lasciato a vista, viene messo a complemento con i moderni metodi dei giorni nostri per consentire la realizzazione di un ponte ciclo-pedonale meccanizzato, che prende il nome di ponte ascensore (lift bridge). Il metodo proposto consente di avere un progetto semplice da realizzare, dai costi contenuti, che non impatti con il contesto urbano e che sia facilmente riproducibile”.

In fase progettuale particolare attenzione è stata posta nella salvaguardia del contesto ambientale pre-esistente e nella scelta di materiali che richiamassero il contesto storico: “Il ponte ascensore – spiega Pietrantonio – ha poco impatto sul contesto ambientale preesistente, la sua volumetria si sviluppa in altezza e lascia trasparenza in ogni direzione e il suo meccanismo è compatto e non rumoroso. Anche la scelta di utilizzare il ferro come materiale costruttivo per la realizzazione del ponte, del traliccio e delle quattro ruote, è un riconoscimento e una testimonianza verso i ponti storici che sono presenti sui Navigli. Nel progetto si è cercato quindi di mantenere viva la memoria del passato ricordandosi del contesto storico nel quale si sta progettando attraverso l’utilizzo di tecnologie moderne”.

Un occhio di riguardo è poi stato posto anche nella scelta dei materiali impiegati per la costruzione: “Per la realizzazione della passerella – conclude l’architetto aresino – è previsto l’utilizzo di materiali ecologici ed a basso impatto ambientale. Le rampe e le scale sono realizzate con la tecnica costruttiva del pisé, più comunemente chiamato metodo della terra battuta. La pavimentazione della passerella è realizzata con una sequenza di travi in legno lamellare e, infine, la struttura della passerella, i quattro tralicci e le rispettive ruote di sollevamento del ponte sono in Cor-Ten. La scelta di utilizzare materiali rinnovabili e riciclabili, rispetta il principio di eco-sostenibilità al quale il Progetto Leonardo vuole attenersi. Da considerare è anche l’energia grigia che si utilizzerà per la costruzione del ponte: la realizzazione dell’opera è veloce e non comporta utilizzo di macchinari costosi e inquinanti e quindi, l’utilizzo di grandi quantità di energia”.

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