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Asilo allagato: le prime reazioni

AGGIORNATO AL 7 GIUGNO ALLE ORE 13,00

Abbiamo appena ricevuto una comunicazione da parte di Marzio Marziani, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Arese, che conferma di fatto quanto scritto nella prima stesura di questo articolo. “Faccio riferimento all’articolo apparso su QuiArese a proposito delle infiltrazioni di acqua piovana nella Scuola Materna di Via Matteotti – dice Marziani – In occasione del mio sopralluogo alla scuola, avvenuto ieri 6 giugno verso le 12,30 ho trovato un’aula utilizzata e due aule non utilizzate in quanto erano in corso lavori di bonifica a seguito delle infiltrazioni nelle zone dei servizi igienici. Ho ritenuto  la situazione  in sicurezza per quanto riguarda i bambini presenti. Smentisco di aver dichiarato la scuola inagibile. Questo tipo di dichiarazione non rientra infatti nelle mie attribuzioni”. Abbiamo riletto l’articolo e la lettera della mamma che ci aveva segnalato il fatto e in nessuno dei due abbiamo trovato riferimenti al fatto che qualcuno avesse dichiarato la scuola inagibile ma anzi, al contrario, che ai genitori veniva lasciata facoltà di scegliere se lasciare i bambini in salone o nell’unica aula agibile oppure se riportarli a casa. Il problema non crediamo sia questo e anzi, tutto, sommato è stato positivo offrire una scelta a quei genitori che non avevano la possibilità di riportare a casa i figli. Il problema è che nella scuola ci sono infiltrazioni (definizione questa decisamente minimalista) e che adesso ha anche ripreso a piovere. E che i nostri lettori vorrebbero sapere quali interventi risolutivi si intendono mettere in atto e soprattutto quando. Una risposta, insomma, più politica e meno tecnica.

07 giugno 2011 – Questa mattina abbiamo pubblicato la lettera di una mamma che descriveva la situazione che si era venuta a creare ieri alla materna Rodari di via Matteotti allagata a causa delle abbondanti piogge (leggi qui). In attesa di ricevere un riscontro dall’amministrazione comunale, alla quale abbiamo girato la lettera, registriamo un primo comunicato emesso dalla direzione didattica della scuola e inviatoci da un altro lettore. Il fatto saliente è che, secondo quando definito dalla responsabile dell’ufficio tecnico del comune, l’asilo era agibile e non si è verificata l’interruzione di pubblico servizio in quanto il salone e una delle classi non erano allagate. Per le altre classi…pazienza, verranno asciugate e se il tempo sarà clemente i bimbi potranno tornare presto ad occuparle…

Dal canto suo il Rodari non ha potuto che prendere atto di quanto stabilito dagli uffici comunali, dando istruzione alle insegnanti e al personale, di riferire ai genitori che il servizio sarebbe stato comunque assicurato, sebbene con evidenti disagi e con un’attività didattica limitata. In base a questo è stata poi lasciata a ciascuna famiglia la possibilità di decidere se lasciare i propri bambini all’asilo oppure riportarli a casa. La direzione didattica ha anche comunicato di non essere in grado di dire fino a quando dureranno i disagi e che il personale è al lavoro per rendere agibili tutte le classi.

E’ chiaro che quanto comunicato dalla direzione didattica del Rodari è tutto quanto la scuola aveva in potere di fare per superare la crisi, e cioè garantire ai genitori che non avevano la possibilità di riportare a casa i figli un luogo dove lasciarli. E’ altrettanto chiaro che il Rodari non può effettuare gli interventi strutturali che servirebbero e che più volte sono stati rimandati. E in questo contesto non ci rassicura del tutto il fatto che comunque “il pubblico servizio non è stato interrotto”.

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