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Asilo allagato: parla una mamma

10 giugno 2011 – L’allagamento della scuola materna Gianni Rodari di via Matteotti risale ormai allo scorso lunedì ma la situazione delle aule, malgrado la buona volontà di tutti gli addetti che si stanno occupando della loro rimessa in efficienza, è ancora ben lungi dall’essere risolta. Sembrerebbe che la completa normalizzazione delle attività didattiche la si avrà solo per il prossimo lunedì…sempre che nel frattempo le condizioni meteorologiche rimangano collaborative. I genitori dei bambini della materna sono sempre più esasperati perché, anche una volta che le aule fossero completamente asciugate, resterebbero irrisolti molti problemi generati dall’allagamento. “A detta delle insegnanti – dice una mamma – si sta lavorando all’interno dell’asilo. Il problema sarà pulire e quindi lavare le brandine sulle quali i bimbi dormono il pomeriggio, svuotare i ripostigli pieni di scatoloni inzuppati di acqua e maleodoranti come anche gli armadi nelle salette sempre pieni di materiale didattico e che fino a martedì scolavano acqua”.

E’ chiaro che per molti genitori questa situazione è comunque fonte di preoccupazione, come fa notare la nostra interlocutrice: “In teoria da lunedì le classi saranno tutte a posto e pulite. Molti genitori però, hanno già deciso di tenere a casa i bimbi fino a fine anno scolastico perché non si fidano, temono che ci sarà un odore pazzesco e hanno il timore, fondato o meno che sia, che umidità e muffe possano mettere a rischio la salute dei loro piccoli”. Come detto, per due classi su tre la settimana, per quanto garantita in termini di agibilità dell’edificio, ha comportato una riduzione delle classiche attività didattiche. Come hanno reagito i genitori? “Che io sappia – dice la mamma – i bimbi della sezione azzurra, l’unica non allagata, hanno frequentato regolarmente l’asilo mentre nei giorni scorsi i bambini dei gialli e dei rossi erano veramente pochi. Oggi i numeri sono cambiati e ci sono, credo, diciotto rossi e quindici gialli. Il problema è che ci è stato detto che da lunedì si può rientrare nelle aule ma a oggi non c’è personale a pulire decentemente queste aule che puzzano di muffa di stantio e c’è polvere di plafone scrostato ovunque. Per non parlare dell’odore di fogna…”.

Anche di fronte a questa situazione però, diversi genitori preferiscono fare buon viso a cattiva sorte, forse convinti che comunque le loro giuste rimostranze cadano nel vuoto. “Il problema è che molti genitori – conclude la mamma – si limitano a fare un po’ la voce grossa ma quando si tratta di agire nel concreto mandano in prima linea solo i pochi che hanno la volontà di esporsi. E se si ottiene poco in molti, figuriamoci cose si riesce a ottenere in pochi. Non è questo l’atteggiamento corretto perché è in gioco la salute dei nostri piccoli e la nostra tranquillità quando li lasciamo all’asilo. Dovremmo essere più compatti e mettere in atto iniziative concrete, come presentarci tutti all’asilo il prossimo lunedì mattina alle otto e, se la situazione è quella che immaginiamo, chiamare i carabinieri, il sindaco e l’ufficio d’igiene”.

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