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Asilo: continuiamo a non capirci…

09 giugno 2011 – Dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Arese arriva, per mano del responsabile Ingegner Annapaola Menotti, un comunicato ufficiale in merito a quanto pubblicato da QuiArese relativamente all’allagamento di alcune aule della scuola materna Gianni Rodari di via Matteotti. Una risposta che, lo diciamo subito, non ci soddisfa e crediamo non possa soddisfare nemmeno i genitori dei bimbi che frequentano quell’asilo. La nostra insoddisfazione non deriva dal documento della Menotti, che nei limiti delle sue prerogative descrive la situazione di emergenza e quanto si è fatto per risolverla. Deriva piuttosto dal fatto che non è ancora una volta stata data risposta ai genitori che volevano sapere che cosa l’amministrazione comunale ha intenzione di fare per risolvere alla radice il problema e non le periodiche crisi che questo genera. Che ci fossero in azione persone con gli stracci i genitori lo avevano già constatato di persona e lo avevamo scritto.

Quello che i genitori chiedevano (e chiedono) è quando verranno fatti i lavori di sistemazione dei tetti che, peraltro, periodicamente compaiono nei vari piani di intervento. Quello che volevano sapere è una cosa del tipo: i lavori partiranno il…e si concluderanno entro il… O al limite anche un motivato “ci dispiace ma a causa di…a breve non c’è soluzione”. L’unico accenno a questo sta nella frase “si davano contestuali disposizioni a Ditte di fiducia, per procedere ad attuare gli interventi del caso sulla copertura e per mettere in sicurezza l’impianto elettrico. Non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno si provvederà comunque ad effettuare un intervento di manutenzione straordinaria del tetto” che però rimane alquanto vaga nei tempi e soprattutto nelle modalità di intervento. Sarà un intervento risolutivo o fatto per tamponare nel breve perodo la situazione?

Ribadiamo anche che, a differenza di quanto affermato ieri da Marzio Marziani (leggi qui), Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, né QuiArese direttamente né nessun lettore in qualche lettera da noi pubblicata, ha mai detto o scritto che qualcuno aveva dichiarato la scuola inagibile. Come abbiamo già fatto notare ieri, in tutto quello che è stato scritto in questi giorni abbiamo detto esattamente il contrario e cioè che i genitori che lo volevano potevano lasciare i figli all’asilo, visto che un’aula e il salone non erano allagati e gli uffici tecnici del Comune avevano certificato l’agibilità della struttura. Una scelta, viste le condizioni dei locali, contestata da qualche genitore ma appoggiata da QuiArese in virtù del fatto che in questa maniera non si sono creati problemi ai genitori che non avevano la possibilità di lasciare i figli altrove.

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