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Auditorium pieno per Umberto Ambrosoli

11 febbraio 2015 – A tu per tu con Umberto Ambrosoli. Un incontro con l’autore davvero speciale quello andato in scena lunedì sera in un auditorium gremito in ogni ordine di posti. Ad ascoltare il figlio di Giorgio Ambrosoli, il liquidatore unico della Banca Privata Italiana ucciso dai killer di Michele Sindona la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979, c’erano tanti studenti dei licei Fontana di Arese e Russell di Garbagnate, organizzatori della serata in collaborazione con il Comitato Genitori e la sezione aresina di Libera, intitolata proprio all'”eroe borghese”. L’appuntamento era infatti il culmine di un progetto articolato dedicato alla legalità, curato dall’insegnante di letteratura italiana e filosofia Umberto Rollino.

Dopo il saluto della preside Tiziana Monti e del sindaco Michela Palestra, che ha dato il patrocinio all’evento, è stata proiettata una video-intervista realizzata da Libera a Silvio Novembre, il maresciallo della Guardia di finanza che con Ambrosoli condivise cinque anni di lavoro e battaglie per far emergere la verità e le pesantissime responsabilità di Michele Sindona, il faccendiere morto per un caffè avvelenato due giorni dopo la condanna all’ergastolo per l’omicidio. Poi Umberto Ambrosoli, interrotto da numerosi applausi, ha dialogato con la giornalista e rappresentante del Comitato genitori Claudia Cangemi, raccontando in uno stile pacato e coinvolgente la propria esperienza e la preziosa eredità morale del padre. Al termine ha autografato le copie del suo libro, intitolato “Qualunque cosa succeda”, da cui è stata tratta la fiction in due parti interpretata da Pierfrancesco Favino andata in onda due mesi fa su Rai1.

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