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Augurusa fa il punto sulla nuova biblioteca

10 febbraio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento sulla nuova biblioteca dell’assessore alla Cultura Giuseppe Augurusa, che fa il punto sul percorso progettuale che porterà alla realizzazione della struttura.

Caro direttore,
come molti ricorderanno a metà dicembre abbiamo avviato un percorso per la progettazione contenutistica della nuova biblioteca, affidato a un competente gruppo di lavoro costituito in seno al consorzio bibliotecario (Csbno) di cui siamo parte. La logica di un tale percorso parte dalla considerazione che, troppo spesso, nella progettazione di infrastrutture la necessaria coerenza tra contenitore e contenuti non sempre viene garantita. In altri termini, una buona progettazione architettonica non necessariamente garantisce la coerenza con i contenuti attesi, cioè la sua funzionalità, soprattutto se li si ignora.

La prima iniziativa è stata la “Lettera a Babbo Natale” diffusa nelle scuole e in altri luoghi della città. Lettera che, al netto di una sterile polemica aperta sulla vostra testata (e immediatamente richiusa su se stessa per la sua oggettiva inconsistenza), è stata, al contrario, estremamente efficace. Si è trattato con tutta evidenza di un artificio simbolico utile per aprire il dibattito nella città, necessario per misurare la percezione sul significato della biblioteca come, a un tempo, luogo di erogazione di servizi e di socialità. In questa fase l’avvio del processo partecipativo ci ha fornito qualche prima indicazione circa la percezione, e i desiderata della città perché, come scriveva Jean Paul Sartre ragionando per paradosso: ”la percezione è la verità”. Il compito del gruppo sarà quindi quello di fare un’equa sintesi tra le tante “verità” emerse.

Un’analisi che insieme alle oltre 350 lettere (oltre il 90 percento restituite dalle scuole), si è potuta avvalere di una frequentata e ben amministrata pagina Facebook (oltre 16.500 visualizzazioni nel periodo 12 dicembre –  31 gennaio). Dati che saranno presentati alla fine del percorso di analisi in un apposito incontro pubblico e che tuttavia, fanno già emergere alcune tendenze piuttosto marcate: eco sostenibilità della struttura, domanda di spazi di socialità, incremento dell’ampiezza dei servizi offerti (pur già oggi molto alti).

Nel mese di febbraio si concluderà il percorso di incontri con gli stackeholders della città: dopo l’avvio della discussione in corso con le direzioni scolastiche pubbliche e private locali di ogni ordine e grado infatti, sono in previsione gli incontri con il vasto mondo delle associazioni e con le forze politiche, per arrivare a marzo con la presentazione di alcuni modelli concettuali anche supportati dalla messa a disposizione della città della mostra dell’architetto Marco Muscogiuri, luminare in materia, integrata dal prezioso lavoro di analisi locale.

Una sfida importante e difficile per la nostra città. Importante perché una biblioteca non è solo un edificio, ma un luogo di identità collettiva. Difficile perché oltre ai vincoli economici che riguardano l’agire quotidiano della pubblica amministrazione, la fase attuale è caratterizzata da un’aggressione al sistema bibliotecario attraverso i tagli dei trasferimenti provinciali e regionali contro i quali, per primo il consiglio comunale di Arese, ha votato all’unanimità un ordine del giorno lo scorso 28 gennaio.

Se è vero che “fondare biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito…”, come ci ricorda la Marguerite Yourcenar, vigilare affinché ai granai non si appicchi il fuoco è prima di tutto un dovere civico, contro un inverno che “… da molti indizi, mio malgrado vedo venire”.

Giuseppe Augurusa

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