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Bene la nuova Varesina ma…

19 gennaio 2012 – La variante alla strada provinciale Varesina, la cui realizzazione dovrebbe essere ultimata entro il 2014, porterà indubbiamente molti benefici alla viabilità nella nostra zona ma lascia aperto il campo anche a qualche perplessità. Partiamo dalle cose positive: secondo le stime della Provincia, nei tre chilometri di Varesina che vanno da Arese alla Rho-Monza circolano ogni giorno circa 29.000 veicoli che, in particolare nell’area di Ospiate, transitano direttamente all’interno della frazione di Bollate. Sempre secondo le stime della Provincia, a lavori ultimati il 90 per cento del traffico verrà, invece, deviato sulla nuova bretella, lasciando la vecchia sede stradale a disposizione per gli spostamenti interni e intracomunali. Come avevamo già spiegato in un precedente articolo (leggi qui), l’intervento prevede, infatti, la realizzazione di circa due chilometri di un nuovo tratto stradale (che rimarrà a una corsia per senso di marcia) e la riqualificazione del restante chilometro di Varesina.

Per quanto riguarda Arese, verranno realizzate due nuove rotonde, entrambe poste al di fuori del centro abitato: la prima sarà posta al termine di viale Resegone e consentirà anche di proseguire verso Castellazzo mentre la seconda, posta in zona via Vismara sarà collegata al nuovo tratto di strada che verrà realizzato nei limitrofi campi ad uso agricolo, alcuni dei quali inclusi nel Parco delle Groane. L’opera prevede anche la realizzazione di tre nuovi ponti, due sopra il torrente Guisa e uno che permetterà l’attraversamento del canale scolmatore. Nel progetto è inoltre prevista la posa in opera di barriere fonoassorbenti nelle aree che si troveranno più vicine alla sede stradale. Fino a qui sembrerebbe tutto bene ma veniamo a quelle che sono le perplessità. La prima riguarda l’attraversamento della Varesina da parte dei ciclisti che desiderano, magari, dirigersi verso l’area di Castellazzo. Se oggi costoro possono contare su un attraversamento sicuro, rappresentato dal semaforo situato al termine di viale Resegone, a lavori ultimati si troveranno a dovere fronteggiare una rotonda posta su una strada a grande scorrimento, con tutti i pericoli che questo comporta. A quanto ci risulta, infatti, nel progetto non è stato previsto nessun ponticello di attraversamento della provinciale, del tipo di quello realizzato anni fa per scavalcare la piccola rotonda realizzata al termine di viale Marietti.

Per quanto sia importante questo fatto, è la seconda perplessità a essere ancora più grossa e riguarda il futuro allacciamento alla Rho-Monza. In una prima fase, i lavori di connessione erano inseriti nel progetto di riqualificazione della Varesina, dal quale sono però poi stati stralciati per finire nel progetto di riqualificazione della Rho-Monza; questo significa che se i due progetti non procederanno di pari passo, cosa sulla quale francamente non siamo molto ottimisti, la rotonda di Baranzate, quella che porta alla Rho-Monza e alle autostrade e che già oggi è costantemente bloccata, diventerà per i poveri pendolari un vero inferno…oppure che ci troveremo con la nuova Varesina che finisce nel nulla.