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Biblioteca: cosa ne pensano gli studenti

12 marzo 2015 – Ci sono verità indissolubili che appartengono ad Arese, ne è un esempio l’altissima frequentazione della biblioteca comunale. In vista della nuova costruzione programmata, che dovrebbe vedere il suo completamento entro giugno 2016, ci sono alcune perplessità che accompagnano parte della cittadinanza, la quale comunque si definisce, nella quasi totalità, a favore di un nuovo progetto di biblioteca come luogo di studio e di incontro. Abbiamo deciso di scandagliare i pareri reali, un modo per capire il passaggio di testimone che con questa situazione va profilandosi, slegando la valutazione dalla collocazione della struttura ma piuttosto chiedendo, in particolare agli studenti, cosa per loro non funziona nell’edificio attuale e come vorrebbero fosse quello nuovo. Le opinioni raccolte sono quelle degli studenti che nel quotidiano, in numero significativo, fruiscono del servizio.

Quasi tutti gli universitari intervistati, hanno voluto preliminarmente chiarire le difficoltà che trovano oggi e perché giudicano non soddisfacente il funzionamento logistico-organizzativo del complesso attuale. Sono sempre gli stessi studenti a sostenere l’importanza del valore di avere una biblioteca comoda, accogliente e sfruttabile al cento per cento. Questi ultimi sono tutti elementi corroborati dalle elevate presenze giornaliere. L’attuale biblioteca al piano di sopra colloca uno spazio riservato allo studio individuale che molto spesso si trasforma in studio collettivo e perciò fa registrare lamenti riguardo al disturbo e all’acustica che interferiscono con la concentrazione individuale. Al piano terra si trovano gli spazi di ubicazione dei libri, alcune postazioni Pc, una sala di lettura con i principali quotidiani e per finire una saletta delimitata adibita allo studio individuale; questa si rivela essere quel luogo immune dal disturbo utile agli studenti in piena sessione esami.

Da qui il lancio dei buoni propositi per la nuova apertura, in particolare, una maggiore disponibilità di posti e quindi di spazio concreto, ma anche una migliore distinzione degli ambienti pensati per la nuova biblioteca. Non si manca di fare riferimento alla necessità di avere Wi-Fi gratuito, diverse stanzette per lo studio e la consultazione e altre aree per uno studio di gruppo o magari più blando. Si tratta di piccole segnalazioni che caratterizzano già numerose biblioteche sia universitarie che comunali a livello nazionale ed internazionale. Infine, gli studenti ritengono importante avere come punti di ristoro un bar, con la possibilità di consumare, oppure, liberamente, di servirsi alle macchinette erogatrici lontane dal nucleo di studio. Per il periodo estivo, i ragazzi sentiti auspicano la collocazione di tavoli negli spazi esterni alla biblioteca.

Il progetto presentato in questi giorni fa capire che è nelle intenzioni degli addetti ai lavori, attuare un’inversione di tendenza ispirata alle avanguardie nordeuropee, ovvero un progetto che rispetti i tratti distintivi dell’ecosostenibilità, della tecnologia, dell’innovazione e della facilità. Analizzando questa doverosa scelta in linea con le nuove prospettive architettoniche, viene implicato che una struttura così sofisticata e smart potrebbe necessitare di molto più tempo affinché la cittadinanza superi lo scetticismo tradizionale e capisca la logica costitutiva di ambienti così rivoluzionari e proiettati ad una più moderna intelligenza architettonica. La biblioteca per un aresino, che si tratti di presente o di futuro, rimane comunque un vanto consumato e sempre più necessario.

Servizio di Mattia Nicholas Ferrara

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