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Biblioteca: “Si chieda ad aresini dove la vogliono”

11 febbraio 2014 – Arese al Centro risponde all’assessore Giuseppe Augurusa, che ieri era intervenuto facendo il punto sul progetto della nuova biblioteca. I centristi contestano la scelta della collocazione e propongono di sottoporre al giudizio degli aresini il luogo dove dovrebbe sorgere il nuovo edificio.

Abbiamo letto la lettera/intervento dell’Assessore Augurusa riguardante la nuova Biblioteca, da Voi pubblicata il 10 febbraio u.s., dalla quale emerge evidente la voglia di dimostrare da parte dello stesso Assessore, le Sue conoscenze Culturali attraverso dotte citazioni tutte condivisibili ma, a parer nostro, fuorvianti rispetto alla condivisione da parte dei cittadini della scelta della localizzazione. A noi sorge il “dubbio” che la cittadinanza abbia il diritto/dovere di esprimere una propria preferenza, così come, a detta dell’Assessore, 350 lettere in maggioranza di studenti, hanno espresso sui contenuti attraverso il processo partecipativo indetto che ci auguriamo, non abbia scomodato più di tanto Babbo Natale.

Siamo convinti che, stante la scontata qualità del progetto architettonico che oggi non ci è dato conoscere, ma crediamo ci verrà proposto a tempo debito, i cittadini abbiano voglia di esprimere un loro parere sulla collocazione della nuova struttura potendo scegliere tra diverse funzionali collocazioni, proprio perché la Biblioteca, ancorché nuova, rappresenta un vero contenitore “granaio del sapere”, a disposizione del singolo. Un popolo che non valorizza la cultura, è un popolo che non ha una propria anima, e se questo è vero come è vero, lo stesso popolo ha il diritto di decidere anche dove collocare la propria fonte del sapere. Per essere costruttivi e non solo critici, ci permettiamo di suggerire di coinvolgere la cittadinanza nella scelta della localizzazione della nuova biblioteca, proponendo alcune soluzioni di seguito riportate in ordine casuale e non di importanza:

A) Demolizione e ricostruzione della nuova biblioteca sullo stesso spazio della esistente. I costi relativi potrebbero essere contenuti e si manterrebbe la struttura in una area storica che rappresenta anche un punto di vitalità per il Centro Giada che altrimenti è destinato all’inaridimento attrattivo. Questa soluzione prevede nessun consumo di nuovo territorio
B) Costruire la nuova biblioteca nello spazio lato Nord della Piazza 11 settembre (zona parcheggio fronte Bar Apollo), recuperando i posti macchina, anzi  incrementandoli, attraverso un parcheggio aperto seminterrato sotto la struttura. Anche questa soluzione non comporterebbe consumo di nuovo territorio.
C) Costruire la nuova biblioteca nell’area comunale sita tra la scuola elementare di Via dei Gelsi ed il centro commerciale Giada. Si raggiungerebbe lo scopo di mantenere la biblioteca in una zona “storica” di attrazione per l’insediamento Giada, in una posizione di virtuale collegamento funzionale con la scuola, con la vicina parrocchia, in uno spazio praticamente inutilizzato (quasi abbandonato), con disponibilità di spazi per realizzare parcheggi di servizio specifici.

Appare evidente che queste proposte, che comunque riteniamo valide anche nell’ottica di risparmio economico e di territorio, rappresentano un valido motivo per un coinvolgimento della cittadinanza chiamata ad esprimersi rispetto alla localizzazione della nuova biblioteca. La scelta, qualunque delle tre proposte, manterrebbe poi inalterati i principi della Marguerite Yourcenar, senza che nessuno “accenda il fuoco delle polemiche”

Arese al Centro

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