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Bindelli: “Siamo già intervenuti!”

14 giugno 2011 – “A dire la verità su quella situazione siamo intervenuti giusto un paio di settimane fa!”. A dirlo, con la soddisfazione di chi ha svolto bene il suo lavoro, è Mauro Bindelli, comandante della Polizia Locale di Arese. La situazione è il negozio abusivo segnalato dal presidente dell’associazione SOS Racket e Usura a QuiArese lo scorso venerdì (leggi qui). L’operazione della Polizia Locale di Arese è scatta a metà maggio, quando in un’operazione condotta in cooperazione con la Guardia di Finanza, le forze dell’ordine si sono presentate presso i box nei quali si esercitava abusivamente un’attività commerciale. “La Polizia Locale – dice Bindelli – non ha tra le sue prerogative quella di svolgere attività investigativa. Per questa ragione, quando ipotizziamo la sussistenza di un reato penale chiediamo la collaborazione delle forze dell’ordine che ne sono preposte. In questo caso la nostra segnalazione è andata alla Guardia di Finanza perché, quanto meno, in quell’attività si poteva immaginare che ci fosse evasione fiscale”.

La segnalazione dell’attività abusiva è quindi partita direttamente dalla Polizia Locale di Arese. “Si – conferma Bindelli – ed è partita proprio grazie a Manzi perché qualche tempo fa mi ero imbattuto nel suo video su YouTube e avevo deciso di procedere alle verifiche che ci hanno poi permesso di mettere in piedi l’operazione”. Un’operazione che ha portato al sequestro di ben 780 colli di merce contraffatta e al sequestro conservativo dei box. “Esattamente – conferma Bindelli – anche se non è detto che l’evasione fiscale e la vendita di merce contraffatta saranno gli unici reati che verranno contestati”. Bindelli non può dire di più perché l’indagine è ancora in corso ma alla contraffazione si potrebbe quasi sicuramente aggiungere la ricettazione, oltre al fatto che la Guardia di Finanza indagherà certamente anche sulla provenienza della merce per risalire ai suoi fornitori. “Noi – prosegue Bindelli – ci siamo attenuti alle nostre funzioni e abbiamo elevato alla persona che gestiva l’attività una sanzione amministrativa ai sensi delle Legge 114. E’ chiaro che ulteriori accertamenti, che andranno ben oltre il Comune di Arese, li dovrà fare la Guardia di Finanza”.

L’attività commerciale, quindi, risulta al momento chiusa. “Certamente – dice Bindelli – anche se da un nostro giro di controllo è risultato che qualcuno ha tentato di forzare i sigilli che avevamo messo ai garage, cosa che abbiamo segnalato alla Guardia di Finanza. Purtroppo è una battaglia difficile da vincere, perché queste persone non hanno nulla da perdere e passata la buriana tenteranno sicuramente di riprendere la loro attività. Noi vigileremo e periodicamente controlleremo i box. Se dovessimo verificare che effettivamente l’attività è ripresa, chiederemo nuovamente il supporto della Guardia di Finanza per un nuovo intervento”. Bindelli e i suoi agenti non si sono però limitati a intervenire sull’attività commerciale abusiva ma sono andati oltre. “Diciamo che quando abbiamo visto la struttura con i dodici garage abbiamo ipotizzato che potessero anche essere abusivi o che comunque gli affittuari potessero avere operato un cambio della destinazione d’uso. Abbiamo quindi segnalato la cosa agli uffici tecnici del Comune e siamo in attesa di una loro risposta. Qualora dovesse emergere qualche irregolarità segnaleremo il fatto alla magistratura”.

Al di la dell’episodio specifico, quella con Bindelli è stata una chiacchierata molto interessante, fatta con una persona appassionata del suo lavoro e che lo svolge con entusiasmo. Vista la disponibilità ne abbiamo anche approfittato per chiedere spiegazioni sulla lettera che avevamo ricevuto da un lettore che chiedeva una maggiore presenza della Polizia Locale per sanzionare coloro che esagerano con moto e motorini (leggi qui). “Purtroppo – dice Bindelli – contro la maleducazione stradale facciamo fatica anche perché le nostre possibilità di presidiare tutto il territorio aresino sono limitate. Devo anche dire che, proprio per la maleducazione di alcuni, l’efficacia delle sanzioni, che pure eleviamo, non risolve nulla ed è veramente deludente e quasi avvilente constatare questo fatto. Come Polizia Locale di Arese stiamo cercando di lavorare proprio sull’educazione stradale e recentemente siamo stati alle scuole elementari per parlarne con i bambini, ai quali abbiamo anche regalato una maglietta sul tema. Siamo infatti convinti che alla lunga i risultati migliori si ottengano in questo modo. Con questo non voglio ovviamente dire che non si agisca anche sul fronte del controllo e della sanzione che, anzi, vedrà a breve avviarsi un progetto al quale dedicheremo risorse”.