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Blackout di trentasei ore al CSDA!

01 giugno 2011 – Le prime voci (e le prime mail di cittadini che chiedevano a noi spiegazioni) sono cominciate a circolare lunedì mattina: al Centro Sportivo Davide Ancilotto sono state sospese le attività perché manca la corrente. E hanno anche cominciato a circolare per Arese le ipotesi più o meno suggestive per spiegare l’improvviso blackout: forse un guasto, no è Intese che non paga le bollette. Oggi ve lo possiamo confermare, l’erogazione di corrente elettrica è stata sospesa perché Intese non ha pagato le bollette! Stupore, disorientamento e anche qualche “ah, io lo avevo detto!”. In realtà la spiegazione di quanto avvenuto, come sempre, è un pochino più complessa e, come sempre, non sarà semplicissimo ricostruire le vicende che hanno portato alla sospensione. Andiamo con ordine: l’erogazione della corrente elettrica è stata sospesa nella mattinata di lunedì ed è stata ripristinata alle 13,40 di martedì. E questo è un fatto. Intese non ha pagato le bollette a Enel Luce. E questo è un altro fatto. Il problema però è che Intese non ha nessun contratto in essere né con Enel Luce né con nessun altro fornitore di corrente elettrica!

I contratti delle utenze risultano, infatti, intestati a FACS. Ma allora è FACS che non ha pagato le bollette, “ah, quel Pogliani li!”. Falso, FACS ha regolarmente pagato le bollette a Global Power, il broker con il quale c’è un contratto in essere per il Centro Sportivo. Per qualche misteriosa ragione però, al POD che serve il CSDA risultano intestate due utenze: una di Intese con Enel Luce e una del broker Global Power con FACS. Chiaramente un errore perché allo stesso contatore non possono essere associati due contratti e due soggetti diversi non possono richiedere il pagamento della stessa utenza due volte. In più, Intese non ha nessun contratto firmato per l’energia elettrica. In realtà, come ci ha confermato Intese stessa, la società aveva ricevuto una bolletta da Enel Luce e, alla luce di quanto sopra spiegato, la aveva contestata in quanto non titolare di contratto o di utenza, che peraltro risultava in essere con FACS e con un broker.

Dopo avere avviato la pratica di contestazione, Intese riceveva una seconda bolletta e, non pagata questa, e pur con la contestazione agli atti, Enel Luce provvedeva al distacco della linea. E lunedì, al buio, è iniziato un grottesco balletto e rimbalzo di responsabilità con i tecnici di Enel Luce che, al CSDA alle due di mattina ammettevano l’errore ma dicevano anche che senza un’autorizzazione non potevano riallacciare l’utenza. La situazione si è sbloccata solo nella mattinata di ieri con una lunga visita agli uffici Enel Luce al termine della quale c’era il nulla osta alla riattivazione dell’utenza. Risolto il problema contingente, rimane comunque molto lavoro da fare per comprendere come sia stato possibile che si verificasse quanto successo e soprattutto a che titolo e in nome di chi Enel Luce avesse inviato le bollette a Intese.