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Bottega del Riciclo: 5 anni di solidarietà

11 giugno 2014 – La Bottega del Riciclo festeggerà il prossimo sabato 14 giugno il suo quinto anniversario. Per l’occasione i volontari hanno organizzato la “Festa della Bottega”, che anche quest’anno sarà all’insegna della cucina brasiliana. Il ritrovo è per le ore 18,00 presso la sede della Bottega del Riciclo, in via Monte Grappa 40/40, e ad aprire la serata saranno i Barabba’s Clowns che proporranno uno spettacolo per adulti e bambini. Alle ore 19,30 inizieranno gli assaggi dalla cucina brasiliana e contemporaneamente verranno proiettati dei video e verranno portate testimonianze dalle missioni sostenute in questi anni dalla Bottega del Riciclo. E’ bene ricordare, infatti, che la Bottega del Riciclo, nata nel 2010 per iniziativa di Gesem, che tuttora copre le spese di struttura, non ha fini di lucro e l’intero ricavato delle vendite, così come le offerte raccolte in occasioni come quella di sabato prossimo, servono a finanziare la realizzazione di progetti umanitari nelle missioni dell’Operazione Mato Grosso.

Nel corso di questi cinque anni i progetti realizzati anche grazie al contributo della Bottega, e degli aresini che la frequentano, sono stati numerosi. Nel 2010 a Barra do Garca (Brasile) sono state costruite delle case per le famiglie povere della comunità, a Jarudore (Brasile) è stato approntato un laboratorio di falegnameria artistica con la fornitura annuale di ferramenta per il corredo di attrezzi che viene regalato ad ogni ragazzo al conseguimento del diploma ed è stata avviata una campagna d’igiene dentale per tutti gli alunni delle scuole. A Pomallucay (Perù) è stato costruito un impianto per la distribuzione dell’acqua potabile a un villaggio e a Huaypan (Perù) è stata sostenuta la casa degli orfani.

Nel 2011 a Goiania (Brasile) i contributi della Bottega hanno permesso di realizzare la casa dell’ammalato, una struttura al servizio delle persone più povere delle missioni brasiliane che necessitano di cure mediche. In Brasile le spese sanitarie sono, infatti, a totale carico del paziente e la nostra casa si prende cura dell’ammalato e della famiglia che viene ospitata gratuitamente. Sempre in Brasile, a Naboreiro, i contributi sono serviti alla costruzione della chiesa (tetto e arredi), a General Carneiro si è dato sostegno alla scuola di ceramica artistica e alla cooperativa artigiana. In Perù, invece, si sono sostenute le maestre d’asilo di Huallin (Perù) e la cooperativa di tessitura di Huypan con fornitura annuale di macchine da cucire.

Nel 2012 la Bottega ha aiutato a realizzare l’asilo Stella di Campo Alegre (Brasile). Questa scuola materna ospita 40 bambini seguiti da insegnanti brasiliane provenienti dalle scuole delle missioni. L’opera si è resa necessaria in considerazione della grande povertà e abbandono in cui vive l’infanzia, pensando che proprio attraverso i bambini si possano capire le necessità più urgenti delle famiglie e di conseguenza intervenire con altri progetti mirati. A Llamellin (Perù) sono state aiutate le famiglie povere della comunità con l’invio di medicinali e viveri e contribuendo alla costruzione di case. A 4Esquinas (Ecuador) è stato ristrutturato il tetto della casa parrocchiale e sono state edificate case per le famiglie povere della comunità.

Nel 2013 la Bottega ha finanziato progetti in Brasile e Perù. Per quanto riguarda il Brasile, a Goiania i fondo hanno contribuito al mantenimento casa dell’ammalato e all’acquisto di un automezzo necessario per accompagnare gli ammalati, mentre a Naboreiro è stato acquistato un automezzo per la missione. A Jarudore, infine, la Bottega ha sostenuto la scuola di falegnameria. Per quanto riguarda il Perù è stato fornito sostegno alle famiglie più povere delle missioni e alle attività educative avviate nelle località di Huallin, Huaypan, Llamellin e Vilcabamba.

I principali progetti che vedranno impegnata la Bottega del Riciclo e i volontari dell’Operazione Mato Grosso nel 2014 riguardano, infine, le località di Voadeira in Brasile e Chacas in Perù. Voadeira è una piccola comunità nel Mato Grosso, relativamente vicina alla missione di General Carneiro, dove un gruppo di donne riunite in cooperativa ha bisogno di aiuto per organizzare al meglio la coltivazione di fiori e spezie e il processo di lavorazione e commercializzazione del “cajù”, un frutto tipico del posto. A Chacas verrà, invece, dato sostegno all’ospedale costruito in questo paesino sulle Ande peruviane dall’Operazione Mato Grosso: 60 posti letto, camere operatorie e ambulatori gestiti da medici italiani volontari e personale peruviano. E’ l’unica struttura della regione che offre una risposta sanitaria gratuita alla popolazione della zona, tra le più povere del Perù, a 3.300 metri d’altitudine.

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