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Bottega del Riciclo: quando le cose non più usate si trasformano in progetti umanitari

23 maggio 2019 – La Bottega del Riciclo sta per entrare nel suo decimo anno di attività e, come fa ogni dodici mesi, fornisce i dati relativi alla raccolta dell’anno pretendete, in questo caso il 2018, e rende noto come sono stati impiegati i fondi accumulati con la vendita degli oggetti usati regalati dagli aretini alla struttura. Iniziamo dunque col dire che nell’arco dello scorso anno sono stati consegnati alla Bottega, evitando cosi un ulteriore ingombro della piattaforma ecologica, materiali per un peso pari a 453,53 quintali. In particolare sono arrivati in Bottega 65,26 quintali di mobili e complementi d’arredo, 51,91 di hi-fi, 59,80 di giochi e articoli per l’infanzia e di attrezzature sportive, 93,26 di libri, enciclopedie, fumetti e riviste, 91,61 di abbigliamento, scarpe, borse e valigie​​​​​, 74,95 di casalinghi, piccoli elettrodomestici e oggettistica e 16,74 di antiquariato e oggetti vari.​​​​​​​

La vendita al pubblico di questi oggetti ha fruttato alla Bottega, tolte le spese, ricavi pari a 65 mila euro, che sono stati destinati al finanziamento di tre specifici progetti umanitari nelle missioni dell’Operazione Mato Grosso. In particolare 25 mila euro sono stati destinati al mantenimento dei progetti realizzati negli anni passati come la Casa dell’Ammalato a Goiania in Brasile, in campo sanitario, e le missioni di Huaypan, Huallin, Tomanga e Piscobamba in Perù in campo sociale. La Casa dell’Ammalato ospita, oltre agli ammalati che necessitano di visite specialistiche o interventi chirurgici, anche i familiari che li accompagnano. La sua presenza assume particolare importanza perché le cure mediche in Brasile, come nella maggior parte dei paesi sudamerican,i sono a totale carico del paziente. Gli interventi nel sociale sono invece mirati a offrire ai ragazzi e alle ragazze provenienti dalle famiglie più povere della zona un percorso scolastico e lavorativo di cinque anni. “L’obbiettivo – spiegano dalla Bottega – è quello di prepararli ad essere dei professori, delle maestre d’asilo o degli artigiani motivati; si dà loro il necessario per vivere, formazione e cultura e soprattutto valori buoni in cui credere e da trasmettere alle future generazioni. Tutto viene offerto gratis, sia perché le loro famiglie non potrebbero contribuire sia perché desideriamo che il nostro aiuto sia un segno ‘controcorrente’, in un mondo dove tutto è calcolato”.

Altri 15 mila euro sono stati destinati all’ultimazione della costruzione di una scuola materna nell’estrema periferia della città di Barra do Garças in Brasile. La struttura sarà inaugurata alla fine di luglio e successivamente verrà attrezzata con gli arredi per prepararla all’apertura per il prossimo anno scolastico, che inizierà nel gennaio 2020.

“Gli ultimi 25 mila euro – spiega Gabriella Meazza, presidente dell’associazione Cordigliera Bianca – saranno un contributo ad un progetto che il nostro fondatore, Padre Ugo de Censi, ci ha lasciato in eredità: la Città dell’amicizia che sta sorgendo nei pressi della baraccopoli di Chimbote, sulla costa del Perù a nord di Lima, nella zona desertica dove migliaia di famiglie campesine vivono nella povertà più assoluta. Nel cuore della baraccopoli Padre Ugo ha avviato una serie di opere educative destinate ai bambini allo scopo di costruire materialmente e spiritualmente una comunità dove fioriscano amicizia e gioia, per contrastare povertà e degrado. Scuole materne, elementari, medie e professionali sono avviate e in costruzione; da poco è attiva anche una mensa che fornisce ogni giorno 150 pasti gratuiti ai poveri. L’obbiettivo è anche qui ambizioso: i pasti dovranno diventare mille al giorno, di cui 500 solo per i bambini. Partecipiamo anche noi a questo grande sogno che si sta realizzando nello spirito del fondatore del nostro movimento, che purtroppo ci ha lasciati lo scorso dicembre”.

La Bottega del Riciclo nasce da un’iniziativa di Gesem e in parte finanziata da Gesem, volta a stimolare una cultura del riutilizzo di materiali, attraverso il loro restauro e/o il loro recupero funzionale. L’intero ricavato dalla vendita degli oggetti conferiti dagli aresini, tolte le spese per luce, assicurazione e spese condominiali, viene devoluto a favore di progetti umanitari dell’Operazione Mato Grosso. La Bottega, che è gestita esclusivamente da volontari, si trova in via Montegrappa, 40/40 (zona piattaforma ecologica) ed è aperta il mercoledì dalle ore 15,00 alle 18,30 e il sabato dalle ore 9,00 alle 11,30 e dalle 15,00 alle 18,30. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della struttura (clicca qui).

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