Home Cronaca

Casa dell’acqua: ecco le vostre osservazioni

AGGIORNAMENTO 24 GIUGNO ORE 20,45

Pur non avendo ancora inoltrato formalmente la mail all’amministrazione, abbiamo già ricevuto una prima risposta dal sindaco Gianluigi Fornaro che annuncia la prossima messa in opera di una metodologia che permetterà solo ai cittadini aresini il prelievo dell’acqua gassata. Ecco il testo della mail di Fornaro:

Caro direttore la ringrazio per i suggerimenti dei cittadini che mi ha inoltrato. Sarà mia premura informarmi e dare risposte concrete come mia abitudine! Le anticipo che prossimamente sarà installato un lettore di card regionale dei servizi per far si che l’acqua addizionata con CO2 possa essere fornita solo ai residenti aresini. Da controlli effettuati oggi vengono a prelevare anche da fuori Arese. Colgo l’occasione per porgere i miei saluti a lei, alla sua redazione e a tutti i lettori! E  ai più fortunati auguro buone vacanze.
Gianluigi Fornaro

24 giugno 2011 – Come avevamo annunciato, in questi dieci giorni abbiamo raccolto numerose indicazioni dei cittadini circa la funzionalità della Casa dell’Acqua, un’iniziativa dell’amministrazione che, vista la quantità di segnalazioni e di contributi che abbiamo ricevuto, è stata di indubbio successo. Ma che, probabilmente proprio per la novità che ha rappresentato, ha anche provocato qualche disagio alla cittadinanza. Nell’ottica di mettere a punto al meglio questo servizio, particolarmente apprezzato dagli aresini, gireremo ora queste segnalazioni e suggerimenti al sindaco Gianluigi Fornaro, già una volta intervenuto sull’argomento (leggi qui) e all’assessore competente Andrea Bartolini, rimanendo in attesa di pubblicare un loro intervento riguardo a quelli che saranno gli interventi possibili e dove invece non ci sono margini di miglioramento. Le segnalazioni dei cittadini hanno riguardato principalmente quattro argomenti: il flusso dell’acqua, l’anidride carbonica, gli sprechi e la cartellonistica informativa.

Per quanto riguarda il flusso, le segnalazioni pervenute sono unanimi e riguardano il fatto che l’acqua, sia essa naturale o gassata, scende molto lentamente. In sostanza tutti i nostri lettori preferirebbero che il flusso di erogazione venisse aumentato.

Quello dell’esaurimento dell’anidride carbonica è stato il fatto che più ci è stato segnalato dai lettori. Il sindaco ci aveva comunicato di avere messo in atto una procedura di controllo che potesse segnalare tempestivamente la mancata erogazione dell’acqua gassata. E la procedura, almeno sul fronte della segnalazione, sembra funzionare visto che una cittadina ci ha scritto dicendo che, trovando esaurita l’anidride carbonica, ha telefonato in comune dove le è stato detto che  si era a conoscenza della cosa grazie al controllo effettuato quella stessa mattina dall’incaricato del Comune. Dando per scontato che fatalmente potrà capitare di recarsi alla Casa dell’Acqua e trovare la gassata esaurita, i cittadini vorrebbero sapere quali sono i tempi di riapprovvigionamento dell’anidride carbonica una volta accertato il suo esaurimento. Un’altra segnalazione riguarda il fatto che ad alcuni lettori è capitato che, esaurita l’acqua gassata, non venisse erogata nemmeno quella naturale.

Quello degli sprechi è invece un capitolo dolente perché ha poco a che vedere con la funzionalità della Casa dell’Acqua ma riguarda piuttosto l’educazione e il senso civico di alcune persone. E’ però anche vero che qualcosa per ridurre gli sprechi potrebbe essere fatto anche a livello tecnico. Una lettrice segnala, ad esempio, che per riempire la bottiglia deve premere due volte il tasto di erogazione e che, così facendo, la bottiglia non si riempie completamente. Lei evita di premere il tasto una terza volta ma molte persone lo fanno sprecando la quantità di acqua, e di anidride carbonica se gassata, in eccesso. La lettrice suggerisce, come avviene in altri comuni, di fare in modo che tenendo premuto il tasto l’erogazione non venga interrotta in maniera tale che si possa attingere una quantità di acqua pari alla capienza della propria bottiglia. Diversi lettori segnalano poi di avere visto persone sciacquare le bottiglie (anche con l’acqua gassata) prime di riempirle, sprecando così una grossa quantità di acqua e di anidride carbonica. E qui l’idea iniziale di permettere il prelievo solo a chi in possesso di una tessera, limitandolo anche nella quantità giornaliera, potrebbe essere risolutivo.

E per finire c’è il capitolo degli orari e delle analisi. Era stata evidenziata una non rispondenza degli orari indicati con la realtà, problema che sembrava essere imputabile a una taratura del timer non perfetta. La situazione è stata risolta? Un altra segnalazione riguardava il fatto che il cartello con gli orari copriva quello sottostante dove sono indicati il regolamento e i valori dei tassi degli elementi chimici contenuti nell’acqua erogata. Un cittadino chiedeva infine ogni quanto tempo vengono effettuate le analisi dell’acqua.

Queste sono le segnalazioni spontanee degli aresini sulla Casa dell’Acqua. Alcune potrebbero magari sembrare non sostanziali ma dobbiamo ricordare che in ogni caso le persone si recano alla Casa dell’Acqua anche a piedi o in bicicletta, e il non trovarla in servizio arreca comunque un disagio. In questo senso è ad esempio importante mettere a conoscenza della cittadinanza quali sono i tempi di approvvigionamento dell’anidride carbonica in maniera tale che se qualcuno la trovasse esaurita potrebbe avere un’idea di quando tornare alla Casa dell’Acqua con la ragionevole certezza di non fare un ulteriore viaggio a vuoto.

Se ci fossimo dimenticati qualche cosa o avete ulteriori suggerimenti da aggiungere, segnalacelo sulla pagina Facebook di QuiArese o per mail all’indirizzo [email protected]