Home Cronaca

Caso Ailoaiei: per PM omicidio volontario

11 settembre 2013 – Si aggrava la posizione di A.P., l’aresino arrestato nella sua abitazione nella notte tra sabato e domenica scorsi per l’omicidio di Lavinia Simona Ailoaiei (leggi qui). Gli inquirenti lodigiani hanno, infatti, reso noto di avere rinvenuto nell’auto dell’uomo alcuni video che, a quanto pare, sembrerebbero gettare dubbi sulla versione dei fatti resa da A.P., secondo il quale lo strangolamento della giovane con le fascette da elettricista sarebbe stato causato da un “incidente” al termine del gioco erotico terminato in tragedia. La conferma del quadro che stanno delineando gli inquirenti si è avuta ieri mattina durante l’udienza di convalida del fermo, quando il il procuratore capo di Lodi Vincenzo Russo ha messo sul tavolo del GIP le accuse di omicidio volontario e di vilipendio di cadavere, aggiungendovi le aggravanti di premeditazione, sevizie e motivi abietti e futili, sostenendo che nelle stanze dei due motel si sarebbero consumati atti di una violenza definita “raccapricciante”.

All’udienza di convalida del fermo, A.P. si è avvalso della facoltà di non rispondere e la sua versione dei fatti rimane quella, resa durante la sua confessione, dell’incidente. Nei prossimi giorni il fascicolo dovrebbe passare dalla Procura di Lodi a quella di Busto Arsizio, in quanto è in questo territorio che gli inquirenti sostengono si sia consumato il reato più grave, quello di omicidio.

Intanto un altro fatto di cronaca ha visto coinvolta la nostra città, con i Carabinieri che, intervenendo dopo una segnalazione fatta al 112 dai vicini di casa, hanno arrestato D.R., casalinga cinquantanovenne, con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del fratello disabile di 64 anni. I militari, una volti arrivati nell’appartamento, avrebbero sorpreso la donna, che sembra non sia la prima volta che si rende protagonista di episodi simili, in flagranza. I militari dell’Arma, dopo avere separato i due, hanno arrestato la donna, che è stata trasferita a San Vittore, per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Il fratello è stato, invece, trasportato all’ospedale di Bollate dove gli sono stati diagnosticati traumi contusivi a una spalla.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese