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Centro Salesiano, 60 anni di storia ad Arese

21 settembre 2016 – Il Centro Salesiano di Arese celebra in questi giorni un anniversario di assoluto rilievo, ovvero i sessant’anni dalla sua fondazione. A dire il vero la presenza dei salesiani nella nostra città può essere fatta risalire a una data ben precisa, che è quella del 29 settembre del 1955, quando i primi salesiani arrivano ad Arese, chiamati dal cardinal Giovanni Battista Montini, Arcivescovo di Milano, e iniziarono a prendersi carico di quello che sino ad allora era il carcere minorile, a quel tempo appunto situato ad Arese. Guidati da don Francesco Della Torre, che oggi da il nome alla via dove è situato l’ingresso principale del Centro, i salesiani prendono il posto delle guardie carcerarie e l’istituto di rieducazione Cesare Beccaria diventa così il Centro salesiano san Domenico Savio.

“Da quel giorno – dicono i salesiani – l’educazione che è cosa del cuore si sostituisce alla pena e alla repressione. Inizia così la straordinaria avventura educativa dei salesiani con i Barabitt di Arese, in cui lo stile di don Bosco si misura, come nelle origini, con i ragazzi più difficili, con quelli che vivono pesanti situazioni di disagio sociale, spesso in assenza di ogni altro riferimento educativo. Da quel giorno, molte cose nuove sono nate e cresciute: le Comunità educative, la Formazione professionale, l’Operazione Mato Grosso, il Centro di Psicologia Clinica ed Educativa, la Parrocchia e l’oratorio, l’associazione Barabba’s clowns. Ma identica è sempre stata la passione educativa e il desiderio di offrire ai giovani un aiuto per essere felici nel tempo e nell’eternità”.

Oggi il Centro salesiano, che è comunque tuttora una comunità per minori, viene unanimemente riconosciuto come un eccellenza nel settore scolastico, con i suoi corsi di qualifica e diploma professionale che sono frequentati da centinaia di studenti. Corsi che si articolano in sette aree differenti, ovvero operatore della ristorazione, operatore elettrico, operatore grafico (stampa e allestimento), operatore grafico (multimedia), operatore della riparazione di veicoli a motore, operatore del legno e operatore meccanico. Che il Centro sia un’eccellenza in ambito formativo lo dimostrano anche le ultime statistiche che, pur in un periodo difficile dal punto di vista occupazionale, dicono che coloro che hanno ottenuto la qualifica professionale trovano in brevissimo tempo lavoro nel settore scelto nel 55 per cento dei casi. Il 25 per cento del totale decide invece di proseguire gli studi, mentre il restante 20 per cento è in cerca di occupazione.

E le celebrazioni dei prossimo giorni vedranno proprio gli ex studenti del Centro principali protagonisti. L’intera giornata di domenica 25 sarà infatti dedicata alla loro, sempre frequentatissima, festa. Dal 25 settembre all’8 ottobre sarà invece aperta la Mostra storico-fotografica “I Salesiani ad Arese: sessant’anni dalla parte dei giovani”. Giovedì 29 infine, presso la chiesa Maria Aiuto dei Cristiani, ci sarà una Messa presieduta dall’Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, e concelebrata dal Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Francesco Cereda alla presenza del prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, e del sindaco di Arese Michela Palestra. A seguire un corteo, accompagnato dalla Filarmonica Verdi, raggiungerà il Centro, dove sarà inaugurata la rinnovata sala teatro Peppino Lodigiani. Non mancherà naturalmente il buffet, preparato direttamente dai ragazzi che frequentano la scuola di cucina dei salesiani. A chiudere è in programma un momento musicale, con il concerto dell’Orchestra Agnesi diretta da Marcello Corti e preparata da Antonietta La Donna.

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