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Cga capofila del progetto Genitori in rete

09 dicembre 2015 – Prende il via il progetto Genitori in rete, con il quale il Comitato Genitori, che è capofila dei promotori, punta a realizzare una rete di sostegno alla genitorialità e alla responsabilità educativa rivolta a famiglie in particolare condizione di fragilità e vulnerabilità. Il progetto è stato approvato e finanziato dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano e, oltre al Cga, vede impegnati l’Azienda speciale consortile dei Comuni del Rhodense (Sercop), i Comuni di Arese, Cornaredo e Settimo Milanese, l’associazione L’Abaco – Genitori che contano e altri comitati genitori del rhodense.

Gli obiettivi che si pone Genitori in rete sono tre, e più precisamente il sostenere le famiglie in condizioni di disagio e isolamento, in particolare con figli in difficoltà nell’apprendimento scolastico e con limitata autonomia, il promuovere occasioni di confronto e solidarietà tra le famiglie e lo stimolare il coinvolgimento e l’attenzione delle famiglie nell’educazione dei figli. Per raggiungere questi obiettivi, il progetto prevede una serie di attività mirate, quali l’attivazione di spazi pomeridiani per il sostegno educativo allo studio e alla socializzazione, la realizzazione di laboratori formativi per genitori e l’organizzazione di serate a tema su questioni educative aperte a tutta la cittadinanza. Per quanto riguarda la prima di queste attività, con il finanziamento ottenuto il Comitato Genitori Arese attiverà uno spazio compiti pomeridiano destinato ai ragazzi delle scuole medie aresine con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) in stretta connessione con i due istituti comprensivi, che si avvierà con l’inizio del 2016.

Che il tema, per quanto probabilmente non molto trattato dai media, sia invece particolarmente sentito dalle famiglie, è dimostrato dal fatto che gli enti promotori sono stati capaci di raccogliere 5 mila euro di donazioni, che era uno dei requisiti posti dal bando. A questa cifra si è arrivati grazie all’attività della rete dei comitati, delle associazioni e delle famiglie, che ha prodotto una vera e propria mobilitazione nelle scuole e nei Comuni. Per quanto riguarda la nostra città, ad esempio, il Comitato Genitori ha raccolto donazioni sia nel mondo della cooperazione sociale che attraverso un’iniziativa chiamata “Apemerenda”, il cui meccanismo è stato semplice ma efficace: tutti gli ingredienti dell’aperitivo per gli adulti e della merenda per i bambini sono stati offerti gratuitamente da esercizi commerciali di Arese e sono stati “venduti a offerta” alla festa. Che, organizzata presso lo spazio giovani “Young do it” ha visto la presenza di un centinaio di persone.

Il primo appuntamento del progetto Genitori in rete è fissato per domani, giovedì 10 dicembre alle 20.45, a Cornaredo presso il polo culturale “Alda Merini”. Che ospiterà la prima serata a tema dal titolo “Nuove transizioni Nuovi orizzonti”, che verterà sulla scelta come elemento distintivo del passaggio dalle scuole medie alle scuole superiori. Quali domande si pongono i genitori e quali risorse possono attivare per accompagnare al meglio i propri ragazzi? Relatrice sarà Giovanna Fungi, psicologa, psicoterapeuta ed esperta di psicologia scolastica.

“Mi complimento con il Comitato Genitori – commenta il sindaco, Michela Palestra – per il ruolo importante che ha esercitato per il raggiungimento di questo bel risultato e per il contributo che darà in veste di capofila alla sua buona riuscita, a dimostrazione della maturità delle esperienze e dei percorsi avviati in questi anni dall’associazione, maturità che gli è stata riconosciuta anche da soggetti esterni alla nostra realtà cittadina. La vincita di questo bando da parte del Comitato Genitori Arese, accanto a una ricca rete di partner, tra cui il Comune, permetterà di arricchire l’offerta formale e informale di servizi a sostengo delle famiglie, con particolare attenzione a una problematica, quella dei disturbi specifici dell’apprendimento, che molto affatica le famiglie che si trovano a doverla affrontare”.

L’assessore alle Politiche sociali, Barbara Scifo, evidenzia invece due aspetti innovativi di Genitori in rete: “Il progetto – dice Scifo – rappresenta una sfida senza precedenti per il nostro territorio, almeno da due punti di vista. Innanzitutto i protagonisti attivi del progetto, non saranno gli enti, ma i Comitati Genitori, che svolgono nei diversi Comuni una preziosa azione di collegamento tra le famiglie e con gli istituti scolastici. Ci confrontiamo cioè pienamente con una proposta di welfare comunitario, dove gli interventi emergono dalla comunità locale, non rimanendo confinabili nelle apposite istituzioni formali di welfare, pubbliche e private che siano, ma facilitando l’apporto dei cittadini motivati a promuovere azioni sociali riparative e preventive, al fianco in questo caso dei Comuni e dell’Azienda consortile Sercop. In secondo luogo è la prima volta che sul nostro territorio sovracomunale si avvia un progetto di collaborazione tra comitati genitori appartenenti a città diverse, attivando un confronto che si sta dimostrando già molto proficuo, rappresentando un motivo di arricchimento di crescita reciproca”.

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