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Ciclabile di 20 metri, ilarità web e spiegazioni

17 dicembre 2014 – In queste ore sui social network si registra una certa l’ilarità per alcune foto postate riguardo una pista ciclabile di pochi metri di lunghezza prima tracciata e poi cancellata in via Roma. E nel breve spazio di una mattinata abbiamo ricevuto gli interventi in merito di Passaparola, di Giuseppe Bettinardi, capogruppo consiliare di Arese al Centro, e del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enrico Ioli, che spiega quanto accaduto. Andiamo in ordine cronologico e partiamo da Passaparola: ““Ancora una volta – commentano dal comitato – siamo rimasti senza parole. Mentre sugli assi principali, dove la sicurezza dovrebbe essere massima per gli utenti deboli, si pensa di poter mettere le ciclabili in mezzo alla strada e dare vita a marciapiedi promiscui senza alcuna separazione fisica tra bici e pedoni, davanti al Comune è stata realizzata una ciclabile bidirezionale di circa 20 metri con separazione delle bici dai pedoni. Una pista in via Roma che inizia in via don Natale Fedele e finisce subito dopo, prima dell’asilo. Un’opera a dir poco assurda, degna del Guinness dei primati, per la sua incoerenza e inutilità”.

Secondo il comitato quello spazio avrebbe più proficuamente potuto essere utilizzato per realizzare qualche parcheggio: “Si consideri – sostiene Passaparola – che in quel luogo mancano da sempre parcheggi per i cittadini che si devono recare nel palazzo municipale. Dopo la pubblicazione della foto su Internet e dopo che i cittadini si sono lamentati per l’assurdità, questa mattina le righe sono state cancellate e i cartelli della ciclabile in sede propria rimossi. Onestamente non sappiamo se sia peggio l’averle fatte o averle cancellate. Cosa dire? Nessuno forse si è accorto di quello che stavano facendo sotto alle finestre del Comune? Eppure li dovrebbero passare tutti i giorni assessori, sindaco, vicesindaco e tecnici. Di certo, anche se qualcuno ha cercato di cancellare l’assurdità, e il risultato rimasto sull’asfalto rende l’idea di come giudicare l’opera, rimane la dimensione del marciapiede, fatto appositamente per quelle righe, a ricordare a tutti come le occasioni ad Arese vengono puntualmente sciupate”.

Improntato all’ironia il commento di Bettinardi: “Sorridiamo un poco grazie alla nostra amministrazione – dice l’esponente di Arese al Centro – in questo triste Natale 2014 per molte famiglie senza lavoro, senza certezze, in una città così buia e senza luminarie a rallegrare un poco lo spirito e i cuori. La giustificazione è la mancanza di soldi, ma poi  veniamo informati o scopriamo che soldi vengono trovati e spesi, incaricando avvocati in cause e conciliazioni, esposti e arbitrati, si trovano per incaricare professionisti che dimenticano parti di progetto e ricorrono a infinite correzioni. Bene, ma dove troviamo una città che crea una pista ciclabile a doppio senso di marcia con spazio dedicato ai pedoni per un tratto di strada lungo 20 metri e caratterizzato da molti ostacoli, un’incrocio da un lato e una colonnina d’impianto dall’altro, e poi magicamente, di mattina presto, al levar del sole, tutto scompare? Che bello oggi desidero, domani cambio, oggi propongo e domani modifico, oggi prometto e domani smentisco, sarà il segno della discontinuità con il passato, il ricorso alle consultazioni promesse che forse crea troppa confusione, il ricorso ai referendum che stravolge le idee, ma quanto è divertente tutto ciò, spero solo che il sorriso negli amministratori non venga meno. Anche perché, non può essere gettato nell’ormai famoso cestino curioso, è troppo pieno ormai da tempo”.

Per l’amministrazione si è espresso Enrico Ioli, che ha spiegato la catena di fatti che hanno portato alla, errata, realizzazione di quei 20 metri di pista ciclabile: “Quel pezzo di strada – ha spiegato il vicesindaco – è diventato parte del patrimonio pubblico in qualità di fascia di cessione prevista da una convenzione correlata al rilascio di una licenza edilizia. Quando questo avvenne, preciso prima che fosse in carica questa maggioranza, l’idea era stata effettivamente quella di utilizzare quella fascia di asfalto per realizzare una pista ciclabile. Una volta entrata in carica questa amministrazione, all’interno della quale mi sono state conferite le deleghe ai Lavori Pubblici, ho visionato il progetto e ho a mia volta reputato inutile realizzare una pista ciclabile di 20 metri e non collegata ad altre ciclabili. Tanto che avevo dato istruzioni agli uffici affinché il progetto venisse modificato. Le indicazioni che avevo dato erano quelle di sostituire la ciclabile con un ampliamento del marciapiede, cosa che sarebbe stata utile anche perché ci troviamo nei pressi dell’asilo. Così doveva essere ma così non è stato, probabilmente a causa di un difetto di comunicazione tra gli uffici e l’impresa incaricata dei lavori. Che li ha realizzati in base al progetto del quale disponeva, e cioè quello originale che prevedeva di disegnare la pista ciclopedonale. Voglio precisare che la successiva decisione di cancellare la segnaletica orizzontale ed eliminare quella orizzontale, riportando la situazione a come era stata da noi voluta, non è stata presa di fretta e in seguito alle ironie circolate, ma è stata attuata non appena constatato l’errore. Se siamo intervenuti solo adesso è stato perché solo ora la pioggia ha concesso una tregua e ci ha permesso di eseguire i lavori”.

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