Col di Lana, un’evacuazione da manuale

    19 maggio 2015 – Questa mattina, a causa di possibile una fuga di gas, poi rivelatasi esterna all’edificio, è stata evacuata la scuola media di via Col di Lana. Testimone dell’episodio è stato il nostro lettore Stefano Madella, che si trovava casualmente presso l’istituto. “Intorno alle 10 – racconta Stefano – abbiamo iniziato a percepire un forte odore di gas. Io mi trovavo li per caso e, dopo un primo allarme da parte dei professori dell’ala nord, sono uscito, curioso, ad annusare l’aria nei pressi dell’impianto di riscaldamento. L’odore era effettivamente molto forte”. La cronaca che fa Stefano dei momenti successivi all’allarme testimonia sia la pronta reazione dei dirigenti scolastici che l’efficientissima procedura di evacuazione dell’edificio.

    “In pochi minuti – prosegue Madella – direi cinque, la vicepreside ha preso la giusta decisione, attivando il protocollo di evacuazione, che in presenza di gas prevede un avviso a voce nelle singole aule per evitare l’uso della campanella. In meno di un minuto tutti i 400 ragazzi sono usciti in buon ordine dall’ingresso e dalle uscite di sicurezza che loro ben conoscono. Noi siamo a nostra volta usciti con loro, mentre l’edificio è stato abbandonato per ultimo dal personale Ata addetto alla verifica di bagni e degli altri servizi. Giusto il tempo di raggiungere il parco antistante, predisposto come punto di raccolta, e abbiamo notato la presenza della preside arrivata, credo letteralmente, di corsa, e degli addetti del Comune già informati per i controlli”.

    Alla fine, come ci ha detto Stefano, la fuga di gas non proveniva dalla caldaia della scuola ma, presumibilmente, da una condotta in via Viola, forse non ben segnalata nel piano di controllo delle ingerenze, e urtata da una scavatrice. La condotta è poi stata rapidamente messa in sicurezza, tanto che intorno alle 11 i ragazzi sono potuti rientrare in classe. “Non posso che plaudire – conclude Stefano – all’organizzazione di tutti gli uffici preposti a emergenze di questo tipo, sia per la rapidità della loro risposta che per le procedure di evacuazione che si sono dimostrate estremamente rapide ed efficienti”.

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