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Colpo di scena per il Centro Sportivo!

01 agosto 2011 – La vicenda del Centro Sportivo Davide Ancilotto sembra essere arrivata a una prima svolta e subirà nei prossimi giorni un’importante accelerazione con la pubblicazione di un Avviso Pubblico di Interesse per la gestione diretta delle attività da parte delle associazioni sportive interessate. La notizia era da tempo nell’aria, con il sindaco Gianluigi Fornaro che aveva più volte ipotizzato questa soluzione, che però non aveva trovato ampia eco sulla stampa e nel dibattito cittadino. E invece, un po’ a sorpresa, in settimana ci sarà la pubblicazione dell’avviso pubblico, delle cui finalità abbiamo parlato proprio con Fornaro. “E’ una sorpresa forse per voi – dice Fornaro – perché io era da almeno due mesi che parlavo di questa possibilità sia in ambito pubblico, consigli comunali compresi, che con le principali associazioni sportive presenti in Arese come il GSO e il CCSA”.

Come verrà strutturato l’avviso pubblico di interesse?
Noi abbiamo maturato la convinzione, anche valutando realtà simili nei dintorni, che è impossibile per una società fare bene tutto e che la chiave del successo e dell’efficienza non può che passare per la specializzazione. Per questa ragione il centro sportivo verrà suddiviso in quattro ambiti che rispecchiano le strutture presenti: calcio, nuoto, palestra e tennis. L’avviso pubblico sarà rivolto a tutte quelle associazioni che sono interessate a gestire uno di questi ambiti e che dovranno farci pervenire una loro proposta con un piano economico e un progetto sportivo. A quel punto spetterà a noi valutare la validità della proposta e posso anticipare che privilegeremo comunque quelle società che ci presenteranno un progetto valido dal punto di vista dello sport sociale e formativo soprattutto per quanto riguarda l’offerta ai giovani. Questo, naturalmente, non esclude le attività agonistiche ma queste dovranno necessariamente essere subordinate alla possibilità di offrire corsi e attività ai cittadini di Arese.

Il centro sportivo è gestito da Intese e attualmente la maggior parte delle attività è organizzata da associazioni a lei riconducibili. Cosa cambierà e quale sarà il ruolo delle associazioni che vinceranno il bando?
Intese continuerà a gestire il centro e continuerà ad avere in carico tutte quelle attività connesse alla sua funzionalità come le utenze generali, le assicurazioni e la manutenzione ordinaria. Questo non esclude che le associazioni sportive a lei collegate possano partecipare all’avviso pubblico ma il loro progetto sarà valutato dall’amministrazione esattamente come tutti gli altri. Le quattro società che si aggiudicheranno la gestione degli ambiti sportivi avranno poi la piena autonomia gestionale e verranno responsabilizzate dal punto di vista economico. Questo significa che saranno loro incombenze il pagamento degli spazi sportivi e le utenze direttamente abbinate agli impianti che hanno in gestione come, per contro, saranno di loro pertinenza diretta tutti gli incassi generati dalla gestione delle attività. Intese, che avrà un esborso tra i 350 e i 450 mila euro all’anno per le spese di sua competenza, avrà la possibilità di rientrare di questa cifra attraverso il corrispettivo dei canoni di utilizzo che verranno appunto versati dalle associazioni. Dal canto suo l’amministrazione comunale non si tirerà indietro e troverà il modo di contribuire al finanziamento di quei progetti che dovessero essere presentati dalle associazioni e per i quali venisse riconosciuta un’importante valenza sociale.

Lei parla di pluralità ma di fatto lo sport verrebbe gestito da quattro associazioni o società sportive. E se ci fossero più entità interessate a gestire uno dei quattro ambiti che avete identificato?
Come dicevo prima, la pluralità deve garantire il livello del servizio ma anche la sua efficienza. Per raggiungere questo obiettivo, il bando responsabilizzerà totalmente le associazioni per tutto ciò che ruota intorno al loro ambito. A mio parere l’assegnare un singolo ambito a più di una società farebbe venire meno l’efficienza perché alla fine sarebbero l’amministrazione e FACS a dovere mediare le diverse esigenze e questo andrebbe contro lo spirito dell’iniziativa. Questo non esclude che società diverse possano coesistere all’interno dello stesso ambito sportivo, trovando un accordo tra di loro. La referente formale nei confronti dell’amministrazione e dei cittadini dovrà però essere una sola.

Per la seconda volta però si è arrivati alla pubblicazione di un avviso pubblico di interesse “balneare”. L’esperienza avrebbe dovuto insegnare qualcosa…
Lo so e mi rammarico di questa tempistica ma purtroppo non è stato possibile fare diversamente anche perché a settembre iniziano i campionati e i tempi sono molto stretti. Lei mi dirà che avremmo potuto partire prima e in realtà l’abbiamo fatto ma il percorso è stato lungo e si è concluso proprio in questi giorni. Era da tempo che io avevo questa idea in testa e circa due mesi fa ho iniziato a parlarne con le associazioni. Le ho ascoltate e ho valutato i loro progetti e la loro visione sul futuro dello sport ad Arese. Quando mi sono convinto che la cosa potesse funzionare ed essere condivisa abbiamo iniziato ad affrontare l’argomento in Giunta e alla fine siamo arrivati a questa soluzione. E’ stato un processo che ha richiesto tempo e complicato dal fatto che le posizioni sul CSDA si sono nel tempo radicalizzate, rendendo più difficoltoso il raggiungimento di un’intesa con tutte le realtà coinvolte a vario titolo nella vicenda. Voglio però precisare che, anche se arriveremo alla pubblicazione dell’avviso pubblico solo in settimana, le principali associazioni sportive aresine erano al corrente dell’iniziativa e che quindi non saranno impreparate a cogliere l’opportunità. Le cito ad esempio il GSO che quasi sicuramente si presenterà per la gestione del settore calcio, tanto che ha già provveduto a iscrivere alcune sue squadre ai campionati FIGC invece che CSI, con la certezza che se dovesse avere l’opportunità di avere accesso a strutture come quelle del Centro Sportivo Davide Ancilotto potrebbe fare un salto di qualità importante.

Lei prima parlava di soluzione condivisa in Giunta. Questo significa che sono state superate le posizioni critiche di alcune componenti della sua maggioranza, tra le quali spiccavano quelle della Lega?
La Lega ha pienamente condiviso e sposato questa iniziativa, concordando sugli assunti di base che nessuno può fare bene tutto e che chiunque entri nella gestione degli ambiti sportivi ne debba essere responsabile a trecentosessanta gradi. Una soluzione di questo tipo, per altro, non era caldeggiata solo dal PDL o dalla Lega ma dalla maggior parte delle componenti politiche e associazionistiche. Con la Lega abbiamo ancora una visione un po’ diversa sul ruolo che dovrà avere FACS ma anche in questo caso la discussione è serena e costruttiva e arriveremo a una sintesi finale in grado di accontentare tutti, e in primo luogo i cittadini di Arese.

Al di la del CSDA, l’amministrazione comunale sta lavorando, un po’ sotto traccia, anche sulle palestre comunali, realizzando una serie di interventi che dovrebbero consentire di ottenerne l’omologazione per la disputa dei campionati ai quali sono iscritte le squadre del CCSA che hanno abbandonato il CSDA.
E’ vero, stiamo realizzando dei lavori che permetteranno a queste palestre di avere i requisiti minimi richiesti dalle varie federazioni sportive per la disputa delle partite dei campionati senior. Anche in questo caso però dovremmo mediare tra le diverse esigenze perché quelle palestre sono prima di tutto scolastiche e tutti gli interventi che andremo a fare non dovranno essere penalizzanti per la pratica dello sport all’interno dell’attività didattica.