Home Cronaca

Comune su Pellico: “Solo problemi estetici”

10 gennaio 2013 – Arriva rapidissima la risposta alla lettera pubblicata ieri e inviataci dagli studenti della Silvio Pellico, i quali lamentavano lo stato nel quale hanno trovato le aule al rientro nella scuola dopo i lavori di bonifica dall’amianto (leggi qui). Oltre a questioni “estetiche” i ragazzi esternavano la loro, a nostro parere più che legittima, preoccupazione per la presenza di polvere che ricopre alcune aree, e domandavano se questa non potesse contenere ancora fibre di amianto. Un eventualità che il Settore Lavori Pubblici, il cui responsabile è Annapaola Menotti, esclude categoricamente, sostenendo che le polveri si sono prodotte durante alcuni lavori di manutenzione successivi alla bonifica. In sostanza, secondo quanto sostiene il Comune, tutto quello che è stato documentato dai ragazzi non costituirebbe un rischio per la loro sicurezza ma solamente un problema estetico, che troverebbe piena giustificazione nella necessità di rendere nuovamente agibile la scuola in tempi rapidi. Di seguito il testo completo inviatoci dal Comune di Arese.

A fine dei lavori di bonifica, sono state eseguite dall’Azienda Ospedaliera di Desio le indagini approfondite (definite SEM) previste per legge e gli esiti sono stati favorevoli. A ogni modo durante l’intervento:
– tutto ciò che è stato possibile recuperare previo lavaggio, è stato oggetto di lavaggio
– tutto ciò che è stato possibile recuperare previa aspirazione, è stato oggetto di pulizia mediante appositi macchinari. Nello specifico, le mura interne unitamente ai disegni/materiali didattici appesi alle mura dei locali oggetto di intervento sono stati preventivamente puliti a mezzo di idonee attrezzature che hanno consentito l’aspirazione dell’eventuale polvere depositata
– tutto ciò che non è stato possibile pulire, ovvero il cui costo di pulizia non giustificava il recupero del bene, è stato eliminato con le procedure di legge.

Successivamente a tali attività, come da Piano di Lavoro presentato all’ASL Milano 1 di Rho, la ditta incaricata della bonifica ha provveduto a realizzare un’area confinata che ha completamente rivestito internamente ogni singolo locale (da qui i buchi nei muri che, a oggi, sono solo un problema estetico) al fine di evitare la fuoriuscita di fibre aerodisperse di amianto durante le lavorazioni di bonifica. Una volta bonificato il piano primo, è intervenuta una nuova ditta che ha eseguito lavori di manutenzione straordinaria, che hanno inevitabilmente comportato la produzione di polvere. A fine lavori si è proceduto a un intervento di pulizia che garantisse un decoroso rientro in classe degli alunni.

Per scendere nello specifico delle foto pubblicate, trattasi di problemi estetici e non di sicurezza, in quanto:
– le crepe che si sono aperte sono fessure dell’intonaco che sicuramente non sono belle da vedersi e vanno sigillate, ma non rappresentano un pericolo per la sicurezza degli utenti
– il filo fotografato è il filo della Lim (Lavagna Interattiva Multimediale) che si è impolverato, come altri oggetti, a seguito dei lavori di manutenzione straordinaria post bonifica
– il pulsante di accensione della luce è privo della “mascherina”, ma anche in questo caso non rappresenta un problema di sicurezza ma verrà comunque doverosamente ripristinato.

L’unico problema di sicurezza effettivamente rilevato dai tecnici è la mancanza di un coperchio di una scatoletta di derivazione in classe 2°b e un gancio di supporto di un calorifero (spostato durante i lavori) che oggi pomeriggio saranno sistemati.

Taluni materiali, al fine di sgomberare le aule oggetto di intervento, erano stati stoccati all’esterno dell’edificio, mentre altri erano stati stoccati all’interno (ma inseriti in scatole di cartone chiuse con nastro adesivo) prima di avviare i lavori di rimozione pavimenti previsti originariamente. Stante quanto sopra, vogliamo ricordare che l’obiettivo comune era riuscire a restituire agli alunni la propria scuola il più presto possibile, per ridurre i disagi della comunità. Peraltro i tempi strettissimi nei quali sono stati effettuati i lavori e che ci hanno consentito di far rientrare a tempo di record i ragazzi nella loro scuola, possono ben giustificare qualche imprecisione di tipo estetico. La priorità era restituire la scuola ai suoi alunni; da ora in poi, unitamente all’ultimazione dei lavori di manutenzione al piano terra, gli uffici si attiveranno per migliorare il decoro del piano primo.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.