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ComunImprese e Tea: accordo per l’area ex Alfa

29 maggio 2013 – E’ stata eletta solo due giorni fa e già si è ritrovata a gestire un invito formale con visita all’area ex Alfa Romeo. In realtà, insieme a Michela Palestra avrebbe dovuto esserci, questa mattina, anche l’eventuale altro candidato sindaco in caso di ballottaggio. L’invito di ComunImprese, società consortile controllata per il 56% circa da nove comuni a nord-ovest di Milano, era infatti pensato per presentare al potenziale prossimo sindaco di Arese un pre-accordo siglato con Tea, proprietaria di buona parte dell’area interessata dall’Accordo di Programma. L’elezione diretta al primo turno della prima cittadina di Arese ha cambiato un po’ le carte in tavola, ma ComunImprese ha deciso di confermare l’invito anche se Michela Palestra non si è ovviamente ancora insediata alla guida del Comune.

La sostanza è che le vicende politiche della nostra città, tra cui il commissariamento dopo le dimissioni di Pietro Ravelli e la sigla dell’Accordo di Programma da parte del commissario Anna Pavone, non hanno fermato l’attività portata avanti da ComunImprese, che prevede che nell’area ex-Alfa venga realizzata una Città dell’Innovazione e dello Sviluppo Sostenibile (leggi qui l’articolo di presentazione dell’iniziativa). Durante quest’ultimo anno, ComunImprese ha continuato a dialogare con tutte le parti in causa e ha raggiunto un accordo di cooperazione con la proprietà, oggi rappresentata da Roberto Imberti. La mancanza di un sindaco ad Arese ha impedito che un rappresentante della nostra città facesse parte del tavolo di trattativa e da qui è nata l’esigenza di dialogare con chi, nei prossimi anni, governerà Arese. Michela Palestra ha quindi visitato l’area interessata e ascoltato con attenzione le proposte di sviluppo.

Il ruolo di ComunImprese”, ha detto Letterio Morales, consigliere delegato della società consortile, “è quello di mettere a punto un piano che permetta di portare nell’area imprese innovative”. L’Accordo di Programma mette sul piatto dodici milioni di euro da destinare ad attività di sviluppo e in più si possono reperire anche risorse regionali, nazionali o comunitarie. “Questa è un’area che ha sempre prodotto lavoro e deve tornare a farlo con lavoro qualificato,” ha aggiunto Morales. L’idea è che Arese diventi un punto di riferimento per l’area nord-ovest, attirando anche imprese artigianali come quelle del settore della moda. ComunImprese sostiene di avere avviato proficui contatti anche con il Politecnico e l’Università Cattolica di Milano, che potranno tradursi in progetti concreti quando i comuni avranno dato il via libera al progetto. Per farlo bisognerà infatti passare da specifiche delibere da approvare poi nei consigli comunali.

Ho accettato volentieri questo invito perché è importante conoscere bene la situazione di partenza e verificare lo stato reale delle cose per non confondere i sogni con la realtà,” ha detto Michela Palestra. “Per quello che posso vedere oggi mi sembra un progetto realizzabile e ci sono tutti i motivi per essere ottimisti. Il compito del comune sarà quello di rafforzare gli indirizzi indicati nel progetto”. Che, come dice Morales, “prova a riempire le carenze dell’Adp, dove sono previste le aree industriali, ma mancano le industrie”.

E a proposito di lavoro, all’uscita dell’area ex Alfa Romeo è stato inevitabile l’incontro con gli Slai Cobas, che hanno approfittato della presenza di Michela Palestra per far presente la loro situazione chiedendole un incontro formale dopo che si sarà ufficialmente insediata. Anche se nelle prossime settimane potrebbero essere firmati gli accordi definitivi con i singoli lavoratori (leggi qui), la promessa è che l’incontro si farà.

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