Home Cronaca

Coronavirus, crescono contagi e restrizioni: la spesa solo ad Arese

22 marzo 2020 – Mentre le misure di contenimento del contagio si fanno via via più restrittive, ad Arese si è arrivati a 18 contagi. Da ieri è in vigore una nuova ordinanza regionale che dispone una lunga lista di nuove limitazioni, mentre oggi è stata diramata un’ordinanza del Ministero della Salute che vieta di spostarsi dal Comune in cui ci si trova, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute“.

Da un punto di vista pratico, questo significa che d’ora in poi anche l’approvvigionamento di generi alimentari dovrà essere fatto nel Comune di Arese. Ricordiamo che comunque le possibilità non mancano: nel centro storico è attiva la Coop, al Giada c’è la Conad, nella zona sud di Arese c’è l’Eurospin e nell’area ex Alfa Romeo l’Iper. Non dovrebbe quindi essere un problema rinunciare ad andare a Garbagnate, Bollate o Rho. Ricordiamo che ci sono anche molti negozi che hanno attivato la consegna a domicilio, il cui elenco è disponibile sul sito del Comune.

Entro domani, infine, dovrebbe entrare in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui ha parlato ieri sera il Giuseppe Conte, che mira a bloccare tutte le attività produttive ritenute non essenziali. Tornando ad Arese, ecco che cosa ha scritto il sindaco Michela Palestra:

Il report quotidiano di ATS Città metropolitana rileva su Arese, dall’inizio dell’emergenza, 18 persone contagiate da Covid 19 (tra cui due decessi). ATS e Regione Lombardia hanno prontamente attivato tutti i protocolli e le misure di sicurezza previste. Nella giornata di ieri Regione Lombardia ha disposto limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus. L’ordinanza è in vigore dal 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all’evoluzione dell’emergenza sanitaria. 

Anche il Ministero della Salute sta emanando un nuovo DPCM che prevede la chiusura delle attività produttive non essenziali o strategiche. Pubblicheremo il testo definitivo non appena disponibile.

Queste settimane segnano il “doloroso percorso dell’Italia”, come lo ha definito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso di questa epidemia che ha decimato la popolazione anziana, “persone – sottolinea il Capo dello Stato – che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti, ma anche nella vita quotidiana”. 

Le persone che sono venute a mancare o che sono ancora ricoverate meritano il nostro rispetto e i nostri sacrifici. Perché questi numeri si arrestino è fondamentale essere uniti nel rispetto delle regole. Il virus non ha gambe, siamo noi a fornirgli gli strumenti per viaggiare in modo così subdolo e pericoloso per noi stessi e per gli altri.

Date ascolto all’appello di medici e infermieri: STATE A CASA.

E quando questo non è possibile, per reali esigenze, adottate tutte le misure per evitare il contagio.

Michela Palestra, Sindaca di Arese

© riproduzione riservata Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese