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Cortesi: sei borse di studio per i Salesiani

02 novembre 2012 – La scorsa settimana si è svolta presso il Cnos Fap dei salesiani una cerimonia in ricordo di Gaetano Cortesi, presidente e amministratore delegato dell’Alfa Romeo tra il 1974 e il 1978. Cortesi, scomparso nel 2001, fu una figura fondamentale per l’azienda con sede ad Arese e venne, per i suoi meriti professionali, nominato cavaliere del lavoro nel 1977. Lo scorso 5 maggio ricorreva il centenario della sua nascita. Nel corso della serata, sono intervenuti per ricordare Cortesi: il figlio Paolo, Antonio Zappi, professore di Organizzazione Aziendale presso l’Università di L’Aquila, nonché ex amministratore delegato di Italcantieri, Telecom, Finmare e Gruppo Iri, Franco Amatori, ordinario di Storia economica presso la Bocconi, l’ex dirigente dell’Alfa Romeo Italo Rosa, e Franco D’Alfonso, assessore del comune di Milano al commercio ed alle attività produttive.

Durante la serata sono state messe a disposizione dalla famiglia Cortesi sei borse di studio, che saranno assegnate secondo criteri stabiliti e comunicati dal Cnos Fap, agli alunni più meritevoli dei sei indirizzi professionali dell’istituto con corsi triennali e quadriennali. La stessa famiglia ha, inoltre, dato un contributo per l’allestimento della nuova aula di pneumatica (tecnologie dell’Automazione ad aria compressa) all’interno del Cnos Fap, che sarà intitolata a Gaetano Cortesi (nella foto un particolare della targa). Scopo delle borse di studio è premiare gli studenti che si impegnano nello studio, magari anche in condizioni ambientali difficili, ricordando che, con sacrifici e forza di volontà, tutti i traguardi scolastici sono raggiungibili, lavorando con entusiasmo anche laddove, purtroppo, non ci si può permettere la possibilità di studiare. Nel corso della sua esperienza di manager, Gaetano Cortesi ha, infatti, dedicato molto tempo e lavoro per promuovere iniziative per l’addestramento e l’aggiornamento professionale di maestranze, quadri e dirigenti: anche con viaggi all’estero per la visita di altre realtà industriali, offrendo a molti collaboratori e dipendenti la possibilità di progredire e migliorare la propria posizione professionale.

Perché la scelta della famiglia Cortesi è ricaduta proprio su Arese? “Perché – spiega Paolo – si trova in Lombardia, regione dove Gaetano è nato e lo ha visto protagonista in molti periodi della sua vita professionale. Inoltre perché la carriera di Cortesi è sempre stata legata a doppio filo con l’Alfa Romeo, di cui ha seguito da molto vicino la storia industriale tra il ’45 e il ’66, sia come Direttore Centrale dell’Ispettorato Iri, sia come Direttore Centrale Finmeccanica, Finanziaria Iri da cui dipendeva la casa automobilistica. Sino a ricoprire la doppia carica di presidente e amministratore delegato nel turbolente periodo ’74-’78, caratterizzato da tante sfide professionali vinte e una forte empatia con l’azienda e la città di Arese”. Empatia che tutt’oggi permane ed è testimoniata dalle lodabili iniziative per la nostra città da parte della sua famiglia.

Servizio di Giulio Monga

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