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Cosa rimarrà al nostro territorio dopo Expo?

23 febbraio 2015 – La serata durante la quale i sindaci di Arese, Lainate e Rho hanno incontrato i cittadini ha avuto come argomento principale di discussione il ponte di Passirana, come è logico che fosse, vista l’emergenza che comporta per il territorio la sua chiusura per tre settimane. In realtà però il tema dell’incontro era più ampio, e comprendeva tutte le strutture che si stanno realizzando nella nostra area nel contesto di Expo. Che, passata l’esposizione mondiale, rappresenteranno l’eredità infrastrutturale che questa lascerà al nostro territorio. “La nostra area – ha spiegato nella sua presentazione il sindaco di Arese Michela Palestra – ha beneficiato di importanti finanziamenti per la realizzazione di opere essenziali e necessarie per Expo, perché è la più vicina alla sede dell’esposizione. E’ indubbio che il territorio e i cittadini che vi abitano stanno soffrendo per i lavori in corso d’opera, ma al termine dell’esposizione ci rimarranno importanti infrastrutture di potenziamento della rete viaria”.

Il cronoprogramma dei lavori suddivide le opere in necessarie e importanti per Expo, e tre di quelle che riguardano il nostro territorio sono classificate come necessarie. La prima è ovviamente la quinta corsia della A8 e lo svincolo potenziato, che servirà per assorbire il flusso di navette che dai parcheggi di dirigeranno alla porta di accesso a Expo; la seconda è la riqualificazione della Rho-Monza con lo scioglimento del nodo di Baranzate; la terza sono le vie d’acqua del quadrante nord, che garantiranno anche la ciclopedonalità fino all’ingresso di Expo e il collegamento ciclopedonale con le stazioni di Rho, Bollate e Garbagnate. “Il disagio – dice Palestra – lo stiamo vivendo tutti, ed è evidente che senza Expo non ci sarebbe stato. Bisogna però anche considerare che senza l’esposizione ben difficilmente queste opere sarebbero state finanziate. Per quanto riguarda le strade, penso in particolare all’innesto della Rho-Monza a Baranzate, che risolverà una delle criticità viabilistiche che interessano direttamente anche la nostra città”.

I ritardi nell’esecuzione dei lavori hanno però comportato lo slittamento di alcune opere importanti per la zona. Ad esempio il collegamento diretto con il Sempione, che verrà attuato solo con il ribaltamento del nuovo svincolo di Arese-Lainate. Sempione che però viene riqualificato, e per il quale ci sarà anche una nuova viabilità di accesso grazie alle opere in svolgimento sulla Rho-Monza. Opere, queste ultime, già previste prima di Expo, ma che grazie ad Expo, che ha contingentato i lavori, hanno subito una repentina accelerazione. Tra i lavori che a causa dei ritardi sono stati stralciati dalla lista degli interventi necessari per Expo ce n’è uno che Lainate reputava strategico: “Lo stralcio – ha confermato il sindaco Landonio – ha riguardato anche un’opera per noi fondamentale, che è la variante Lainate-Rho per l’accesso al Sempione. Le ragioni di tale scelta, che noi ci troviamo a subire, andrebbero chieste al Ministero delle infrastrutture, come sempre al Ministero andrebbero chieste le ragioni dei ritardi che ci sono stati e che hanno comportato lo stralcio di opere fondamentali per il territorio”.

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