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Csda: Colantuono fa un primo bilancio

01 ottobre 2013 – La due giorni Telethon è stata, di fatto, la prima manifestazione importante organizzata all’interno del centro sportivo dopo la sua riapertura. E la risposta degli aresini è stata più che positiva, visto che nel weekend si sono registrate circa 1.200 presenze e sono stati raccolti 4.000 euro da destinare alle attività di ricerca di Telethon. “Siamo molto contenti – commenta il presidente di San Giuseppe Sport Stefano Colantuono (nella foto) – sia della raccolta fondi, in linea con le aspettative, sia dell’entusiasmo e della grande partecipazione dimostrata in occasione dei tornei e delle attività organizzate nei due giorni. Nonostante il maltempo, sono state numerose le persone intervenute in queste giornate dedicate alla solidarietà, e anche questo non può che farci piacere”.

La manifestazione è stata anche l’occasione per fare con Colantuono il punto di questi primi mesi di gestione della struttura da parte della sua società: “Per me che sono nato e cresciuto in questo centro – racconta il presidente di SGS – è stata un’emozione particolare vedere le persone che arrivavano per iscriversi, la presenza di bambini e il constatare che il centro sportivo stava riprendendo vita. Da parte nostra ci abbiamo messo l’impegno per offrire da subito una proposta che potesse risultare interessante. Oltre agli sport tradizionali, come tennis, calcio, piscina, danza, ginnastica artistica e basket, abbiamo, infatti, inaugurato una sezione per la boxe e una per il triathlon, oltre ad altre numerose novità. La possibilità di fare rete con le altre strutture che abbiamo sul territorio, ci consente, inoltre, di offrire agli utenti una proposta quasi personalizzata sulla base dei loro desiderata”.

In questi primi mesi i problemi da affrontare ci sono comunque stati, a partire dalla necessità di riportare “a casa” i frequentatori che, dopo la chiusura del centro, si sono rivolti ad altre strutture del territorio: “Ovviamente – dice Colantuono – non è facile convincere a tornare chi magari da più anni pratica sport altrove e si è integrato nella realtà che frequenta. Siamo però convinti che presentando un centro pulito e in ordine, con un’offerta sportiva completa e di alto livello e interfacciandoci ai visitatori con la nostra abituale cortesia, si possano non solo riportare al Csda gli aresini che si sono rivolti altrove ma anche aumentare il numero dei frequentatori del centro. E la conferma la stiamo già avendo dalle iscrizioni che abbiamo ricevuto finora, che sono in linea con quanto avevamo previsto. Per riportare la gente al Csda continueremo poi a muoverci molto con manifestazioni pubbliche come, appunto, quella dedicata a Telethon. E già il 13 ottobre organizzeremo un nuovo evento, questa volta dedicato agli amanti delle due ruote, durante il quale offriremo, in collaborazione con la Polizia Locale, anche corsi di educazione stradale ai bambini di terza, quarta e quinta elementare.

Tra le difficoltà della prima ora c’è sicuramente stato il pignoramento di alcuni beni effettuato dall’ufficiale giudiziario nell’ambito della controversia che oppone Facs a Intese: “Di fatto noi siamo stati spettatori di una situazione che non ci vedeva coinvolti direttamente ma che comunque ha provocato tanto rammarico sia mio che dei miei collaboratori. Ci siamo ritrovati inermi di fronte a un ufficiale giudiziario e, purtroppo, ci siamo dovuti confrontare con il fatto che è chi viene pignorato che deve dimostrare i titoli di proprietà dei beni. Per quanto riguarda tutto quello di nuovo da noi messo nel centro non ci sono problemi, perché siamo in grado di documentare il titolo di proprietà, mentre per il pregresso la situazione è stata più complessa, con l’amministrazione che ha dovuto ricostruire una storia di oltre 40 anni”.

Un altro dei punti critici è quello che riguarda la pratica del calcio, per la quale, al momento, verrà attivata solo la scuola calcio per i più piccoli e nelle strutture di via Varzi: “Nell’area dei campi a 5 e del beach volley – spiega Colantuono – dovrebbe essere realizzata la nuova biblioteca, e per questa ragione non sono stati oggetto di intervento di ristrutturazione nel progetto del commissario prefettizio. Nel caso venisse realizzata in quell’area la biblioteca, i campi verranno rifatti da Tea questa primavera e saranno collocati vicino alla zona del tennis, dove ospiteranno quindi anche la scuola calcio. Più complessa, invece, la situazione dei campi a 11 dove non erano previsti lavori al manto erboso ma agli spogliatoi, e che però hanno evidenziato problemi proprio al manto derivanti dal lungo periodo di inutilizzo. A giugno, infatti, quando abbiamo tagliato l’erba e ritracciato le linee, ci siamo accorti che il fondo, pur se visivamente bello, era rovinato, e che a causa del suo stato non avrebbe potuto essere utilizzato dagli atleti in piena sicurezza. Abbiamo parlato del problema con l’amministrazione che sta comunque valutando come intervenire per risolvere i problemi”.

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