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Csda, due azioni legali e una conciliazione

17 luglio 2014 – L’amministrazione comunale ha annunciato nelle scorse settimane due distinte azioni legali relative alle passate vicende del Centro Sportivo Davide Ancilotto. La prima in ordine di tempo, determinata dalla delibera di giunta n. 106 del 5 giugno 2014, autorizza il sindaco “a costituirsi in giudizio al fine di avviare la fase di merito dell’opposizione all’esecuzione forzata (avviata da Intese Srl nei confronti di Fondazione Arese Cultura e Sport) avanti al Tribunale di Milano”. La vicenda è quella relativa quanto accaduto nel luglio 2013, quando Intese si presentò, accompagnata da un ufficiale giudiziario e forte di un decreto ingiuntivo, al Centro Sportivo Davide Ancilotto per pignorare beni di proprietà di Fondazione, a tutela di un credito che la società romana avrebbe vantato nei confronti di Facs.

A gennaio di quest’anno il Giudice dell’Esecuzione, sulla base della documentazione prodotta dal Comune, ha disposto la sospensione dell’esecuzione, in parte già avvenuta, dando tempo all’amministrazione fino al 18 luglio per opporsi, dimostrando la propria titolarità dei beni oggetto di pignoramento e quindi il suo status di terzo pignorato. In sostanza, e semplificando al massimo, l’amministrazione ribadisce la sua posizione dello scorso anno, e cioè che stante il precedente scioglimento della convenzione tra Comune e Fondazione tutti i beni contenuti all’interno del centro sportivo sono di sua proprietà e quindi non pignorabili nell’ambito di un contenzioso che oppone un creditore a Facs, che su quei beni non ha alcun titolo di proprietà. Posizione all’epoca non accolta dall’ufficiale giudiziario e dal giudice, che avevano dato seguito al decreto in quanto l’amministrazione, anche per la mole di materiale da produrre a riprova delle sue tesi, non era stata in grado, all’atto del pignoramento, di dimostrare i suoi titoli di proprietà sui beni.

La seconda azione legale, autorizzata con delibera di giunta n. 114 del 19 giugno, è invece l’ennesimo atto della battaglia giudiziaria che contrappone l’amministrazione a Intese. La delibera, che ha per titolo “Azione civile avverso la società Intese Srl per danni arrecati al patrimonio comunale”, autorizza il sindaco a costituirsi in giudizio nei confronti della società che aveva in gestione il centro sportivo. Dal quale era stata estromessa a seguito prima dell’apposizione dei sigilli al Csda da parte dell’allora sindaco Pietro Ravelli e successivamente dalla revoca della convenzione tra Comune e Facs, deliberata a suo tempo dal commissario prefettizio Emilio Chiodi.

Più recente è una terza delibera di giunta, dalla quale si apprende che San Giuseppe Sport, la società che ha ora in gestione il centro sportivo, “ha depositato presso la segreteria dell’Organismo di conciliazione dell’ordine degli avvocati di Milano un’istanza di mediazione volta a proporre un incontro conciliativo tra le parti (Sg Sport e Comune di Arese ndr), per tramite di un mediatore imparziale”. L’amministrazione ha ricevuto notifica dell’iniziativa di Sg Sport lo scorso primo luglio e la giunta ha dato mandato al sindaco di aderire al tentativo di conciliazione. Non sono al momento state rese note le motivazioni che hanno indotto San Giuseppe a richiedere il tentativo di conciliazione e le basi sul quale questo poggia.

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