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Csda, un sequestro durato solo 48 ore

AGGIORNATO 15 luglio 2012 – Abbiamo cercato di capire nel corso della giornata di ieri e questa mattina che cosa sia successo veramente al Centro Sportivo Davide Ancilotto e quali possano essere le conseguenze pratiche. E’ confermato, nella sostanza, che è avvenuto il dissequestro degli impianti, ma il sindaco Ravelli e l’assessore Manzin non sarebbero ancora in possesso della documentazione per poter decidere le prossime mosse. Per questo non si conoscono ancora nemmeno le conseguenze pratiche della decisione della magistratura milanese. Appurato, da diverse testimonianze, che al centro sono stati tolti i sigilli, nessuno sa dire se da domani le normali attività, compresi i centri estivi per i ragazzi aresini, riprenderanno o meno. Di seguito potete leggere la notizia che abbiamo pubblicato ieri mattina.

14 luglio 2012 – Potrebbe essere durato solo 48 ore il sequestro del Centro Sportivo Davide Ancilotto. Questa mattina, infatti, pare che sia arrivata dalla magistratura di Milano una disposizione di non convalida del sequestro disposto due giorni fa. Il condizionale è d’obbligo perché mentre scriviamo, secondo quanto ci ha detto l’assessore Serena Manzin, è in corso una riunione presso la Polizia Locale per valutare le conseguenze di quanto comunicato. Il documento non è ancora nelle mani dell’assessore, oggi fuori città, e quindi ne sapremo di più solo nel momento in cui gli atti saranno a sua disposizione e si avranno notizie sugli esiti della riunione in corso, presieduta dal responsabile del procedimento.

La vicenda del sequestro prende avvio due settimane fa, quando il sindaco Pietro Ravelli aveva emesso un’ordinanza di chiusura e sgombero a causa di motivi legati alla carenza di sicurezza negli impianti comunali (leggi qui). Nonostante questo, fino a venerdì mattina il centro è rimasto aperto e funzionante a causa, secondo quanto dichiarato da Ravelli, di un intoppo burocratico: la mancanza della ricevuta di ritorno della notifica del provvedimento alla sede romana di Intese (leggi qui l’intervista a Ravelli). Venerdì mattina era però arrivato, improvviso, il sequestro preventivo della struttura in base all’articolo 321 del Codice di Procedura Penale (leggi qui).

Ora giunge la notizia della non convalida, sulle cui conseguenze pratiche vi informeremo non appena possibile.

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