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Emergenza cimiteri: ci sarà nuovo appalto

16 luglio 2014 – Qualche tempo fa siamo stati contattati da una signora che, rimasta vedova nel mese di novembre 2013, aveva deciso per la cremazione della salma del marito, con l’intenzione di portare poi le ceneri al cimitero di Arese. Da allora per la signora, il cui stato emotivo è facilmente immaginabile, è iniziata una vera odissea, in quanto ha presto scoperto che presso i nostri cimiteri non c’erano ossari disponibili per la traslazione dell’urna da Milano, dove le ceneri hanno continuato a rimanere. Una situazione insostenibile, sia dal punto di vista emotivo che da quello pratico. Dopo la telefonata della signora avevamo contattato l’amministrazione comunale, la quale ci aveva spiegato che si stavano verificando ritardi nel completamento dei lavori, con i nuovi ossari che sarebbero presumibilmente stati pronti prima dell’estate. Così non è stato, ma la novità di questi giorni è che il Comune ha deciso di risolvere il contratto con la società che aveva l’appalto per i lavori. E che quindi, con questa azione di forza dell’amministrazione, la situazione dovrebbe essere destinata, anche se con ritardo, a trovare una soluzione definitiva.

La storia dei nuovi ossari è più che decennale, e parte a fine settembre 2002 quando viene approvato il progetto preliminare per la costruzione di nuovi loculi e ossari presso il cimitero capoluogo. Il progetto definitivo viene approvato a fine dicembre 2008, mentre il progetto esecutivo viene licenziato a maggio 2010. Il progetto subisce una revisione nel maggio 2013 e a giugno dello stesso anno la società Studiodue di Asti di aggiudica con bando pubblico i lavori per la realizzazione dei blocchi 3 e 4 (ci sarebbe anche il blocco 2 ma questo non fa parte dell’appalto). La società astigiana vince la gara presentando un’offerta di 397.776,49 euro. I lavori, consegnati il 15 ottobre 2013, avrebbero dovuto terminare dopo sei mesi, vale a dire il 12 aprile 2014. L’amministrazione fa notare che durante l’esecuzione dei lavori non sono state concesse sospensioni, mentre è stata concessa, accertato il ritardo, una proroga di 45 giorni che avrebbe dovuto far terminare le opere entro il 31 maggio 2014, con una penale di 397,08 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo.

“Accertato – scrive l’amministrazione – che con verbale in data 3 giugno 2014 (agli atti di ufficio), primo giorno lavorativo utile successivo al termine contrattuale del 31/05/2014, il Rup (Responsabile unico del procedimento ndr) prendeva atto dell’assenza della ditta in cantiere”. Il Responsabile unico del procedimento scrive anche che “La società Studiodue srl ha accumulato un grave ritardo nell’esecuzione dei lavori; non sussiste la volontà della società Studiodue srl di ultimare i lavori; il Comune di Arese ha una criticità legata alla carenza di loculi e ossari, che doveva essere annullata con l’esecuzione dei lavori”.

Considerazioni quelle del Rup Annapaola Menotti, che sono state alla base della delibera di giunta con la quale si autorizza il Responsabile unico del procedimento ad avviare la risoluzione del contratto “in danno, per grave ritardo nell’esecuzione dei lavori”. La delibera di giunta da anche mandato al Rup “di procedere al parziale collaudo dell’opera; di attuare gli atti necessari per il completamento dell’opera, imputando quanto previsto da legge a carico dell’inadempiente società Studiodue Srl; di riservarsi di rivalersi nei confronti dell’appaltatore anche per i danni morali e di immagine sofferti dall’amministrazione”.

Per avere un’idea delle tempistiche necessarie per il completamento dei prossimi step, abbiamo interpellato l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Ioli che, pur premettendo che quando si parla di opere di questo genere non è possibile esprimere certezze, ci ha illustrato le scadenze temporali che si è data la giunta: “Contiamo – ha spiegato Ioli – di completare i collaudi statici e dinamici dei lavori parziali già realizzati e di uscire con il bando per il loro completamento entro la fine di ottobre. Se tutto procederà secondo previsioni e senza imprevisti, la nostra stima è quella di avere i loculi e gli ossari pronti per fine febbraio”. Ioli si dice consapevole del disagio che stanno subendo i cittadini: “La società che aveva l’appalto – dice l’assessore – ci aveva chiesto un’ulteriore proroga ma, alla luce dei ritardi accumulati e delle giuste istanze dei cittadini, abbiamo scelto di risolvere il contratto procedendo speditamente con un nuovo appalto. Voglio garantire che faremo di tutto per agevolare quei cittadini che hanno subito gravi disagi a causa dei ritardi nell’esecuzione dei lavori. Un primo piccolo passo lo abbiamo fatto nello scorso consiglio comunale, dove abbiamo rivisto il regolamento dei cimiteri, che ora consente di riporre due urne all’interno dello stesso ossario. Mi rendo conto che non basta a risolvere tutti i problemi, ma questa modifica permette già ad alcune famiglie di collocare le ceneri dei loro cari nel nostro cimitero”.

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